BBM AGGIORNA N. 129 DEL 9 LUGLIO 2026
Nel BBM Aggiorna di oggi si completa la trattazione del tema iniziato ieri.
Le condizioni da rispettare per ottenere l’incentivo
L’accesso al Bonus Donne 2026 è subordinato al rispetto di ben determinate condizioni generali: tra i principali requisiti richiesti rientrano la regolarità contributiva attestata dal DURC, l’assenza di violazioni in materia di lavoro e sicurezza e il rispetto della contrattazione collettiva applicabile.
La Circolare prevede inoltre specifici vincoli in materia di licenziamenti. Il datore di lavoro non deve avere effettuato, nei 6 mesi precedenti l’assunzione, licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo o licenziamenti collettivi nella stessa unità produttiva.
Incremento occupazionale netto e limiti europei
Uno degli elementi centrali della disciplina è il requisito dell’incremento occupazionale netto. L’assunzione deve determinare un aumento dell’organico rispetto alla media occupazionale dei dodici mesi precedenti. Il calcolo deve essere effettuato secondo il criterio delle Unità di Lavoro Annuo (ULA), previsto dal Regolamento (UE). La Circolare chiarisce che alcune cessazioni, come dimissioni volontarie, pensionamenti o licenziamenti per giusta causa, non incidono negativamente sulla verifica dell’incremento occupazionale.
Incumulabilità con altri benefici
La Circolare chiarisce inoltre che il Bonus Donne 2026 non è cumulabile con altri esoneri contributivi o riduzioni delle aliquote di finanziamento previsti dalla normativa vigente. A titolo esemplificativo, l’INPS precisa che per gli stessi lavoratori non è possibile cumulare il beneficio con l’incentivo all’assunzione dei lavoratori disabili o con l’incentivo previsto per l’assunzione di percettori NASpI.
Adempimenti dei datori di lavoro
La Circolare INPS dedica particolare attenzione anche al procedimento di accesso al Bonus Donne 2026 e agli adempimenti richiesti ai datori di lavoro per la corretta fruizione dell’esonero contributivo.
L’Istituto precisa che il riconoscimento del beneficio è subordinato alla presentazione di un’apposita domanda telematica all’INPS, secondo le modalità operative che saranno definite con un successivo messaggio. La richiesta dovrà contenere tutte le informazioni necessarie alla verifica dei requisiti previsti dalla normativa, compresi i dati relativi alla lavoratrice assunta, alla tipologia contrattuale applicata e alla sussistenza dell’incremento occupazionale netto.
L’INPS procederà inoltre al monitoraggio delle risorse disponibili, considerato che l’agevolazione opera entro specifici limiti di spesa annuali previsti dal Programma nazionale Giovani, donne e lavoro 2021-2027. In caso di esaurimento delle risorse stanziate, l’Istituto non potrà accogliere ulteriori istanze e provvederà a darne comunicazione ai Ministeri competenti.
Tra gli obblighi a carico dei datori di lavoro rientrano anche il rispetto della regolarità contributiva, degli obblighi in materia di sicurezza sul lavoro e dell’applicazione dei contratti collettivi stipulati dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative.
La Circolare richiama inoltre l’obbligo di pubblicazione delle vacancy sul Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa (SIISL) per i datori di lavoro che richiedono incentivi pubblici all’assunzione. Tuttavia, l’INPS chiarisce che tale adempimento diventerà effettivamente obbligatorio solo dopo l’adozione del relativo decreto attuativo.
Lo Studio resta a completa disposizione.
