BBM AGGIORNA N. 133 DEL 15 LUGLIO 2026
Nel BBM Aggiorna di oggi si prosegue la trattazione del tema iniziato qualche giorno fa.
Lavoratori part-time: i buoni pasto spettano?
Contrariamente a quanto spesso si ritiene, il diritto al buono pasto non dipende necessariamente dall'orario di lavoro o dall'effettuazione della pausa pranzo. La normativa che disciplina i ticket restaurant consente infatti l'attribuzione dei buoni pasto anche ai lavoratori a tempo parziale.
Pertanto, sia i dipendenti part-time orizzontali sia quelli part-time verticali possono essere destinatari del beneficio. Occorre tuttavia verificare quanto previsto dalla contrattazione collettiva applicata e dagli accordi aziendali. Alcune aziende riconoscono il ticket a tutti i lavoratori per ogni giornata effettivamente lavorata, mentre altre subordinano l'erogazione al superamento di una determinata soglia giornaliera di ore lavorate. Dal punto di vista fiscale, il regime di esenzione rimane invariato anche per il personale part-time.
Buoni pasto durante la malattia
La malattia determina normalmente la sospensione della prestazione lavorativa. Poiché il buono pasto costituisce una misura sostitutiva del servizio mensa e risulta collegato alla giornata di effettivo lavoro, durante i periodi di assenza per malattia il beneficio generalmente non viene maturato. In assenza di una specifica previsione contrattuale più favorevole, il datore di lavoro può quindi sospendere l'erogazione dei ticket per le giornate di assenza dovute a malattia.
Buoni pasto durante la maternità e il congedo parentale
Anche durante il congedo di maternità obbligatoria la prestazione lavorativa non viene resa. Per questo motivo il principio generalmente applicato è analogo a quello previsto per la malattia: il buono pasto non matura durante i periodi di astensione obbligatoria dal lavoro, salvo diversa previsione della contrattazione collettiva o di accordi aziendali migliorativi.
Lo stesso ragionamento vale, in linea generale, per il congedo parentale, durante il quale il rapporto di lavoro continua a esistere ma la prestazione lavorativa è sospesa.
Cassa integrazione: cosa succede ai buoni pasto?
Nel caso di sospensione totale dell'attività lavorativa (CIGO, CIGS o FIS a zero ore), il lavoratore non presta attività e, di conseguenza, normalmente non matura il diritto al buono pasto. Più complessa è la situazione della cassa integrazione a riduzione di orario. In questi casi occorre verificare:
le modalità concrete di svolgimento della prestazione;
le previsioni della contrattazione collettiva;
gli accordi sindacali eventualmente sottoscritti.
Qualora il dipendente continui a svolgere attività lavorativa nelle giornate interessate dalla riduzione di orario, il ticket potrebbe continuare a essere riconosciuto secondo le regole aziendali applicabili.
Nel BBM Aggiorna di domani si concluderà la trattazione del tema iniziato qualche giorno fa.
Lo Studio resta a completa disposizione.
