BBM AGGIORNA N. 98 DEL 25 MAGGIO 2026
Ci è stato posto il seguente quesito:
Il figlio di un contribuente è residente nel Comune di Bari ed è iscritto, per l’anno accademico 2025/2026, ad un corso di laurea triennale presso l’Università degli Studi di Torino. Nel corso del 2025 lo studente ha stipulato un contratto di locazione, regolarmente registrato ai sensi di Legge, avente ad oggetto una stanza situata nel Comune in cui ha sede l’ateneo.
Il canone risulta intestato allo studente - fiscalmente a carico del genitore - mentre i relativi canoni, pari complessivamente a 3.200 euro per il periodo d’imposta 2025, sono stati corrisposti dal genitore mediante bonifico bancario.
Si chiede se il genitore possa fruire, nel modello 730/2026, della detrazione prevista per i canoni di locazione sostenuti da studenti universitari fuori sede e con quali modalità debba essere indicata la spesa in dichiarazione.
Nel caso prospettato, la detrazione risulta spettante in capo al genitore, a condizione che sia documentato l’effettivo sostenimento della spesa da parte dello stesso.
L’agevolazione trova fondamento nel TUIR (Testo Unico Imposte sui Redditi), che riconosce una detrazione dall’imposta lorda pari al 19% dei canoni di locazione corrisposti da studenti universitari fuori sede, entro il limite massimo di spesa di 2.633 euro.
Ai fini della spettanza della detrazione, rilevano i seguenti presupposti:
- iscrizione dello studente ad un corso di laurea presso un’università ubicata in un Comune diverso da quello di residenza;
- distanza tra il Comune di residenza e il Comune in cui ha sede l’università pari ad almeno 100 chilometri;
- ubicazione dell’università in una provincia diversa rispetto a quella del Comune di residenza;
- esistenza di un contratto di locazione riconducibile alle tipologie ammesse dalla norma
- effettivo pagamento dei canoni da parte del soggetto che intende fruire della detrazione;
- utilizzo di strumenti di pagamento tracciabili.
Nel caso di specie, lo studente è residente a Bari e frequenta un corso di laurea presso l’Università di Torino; il requisito territoriale risulta, quindi, integrato, essendo il Comune sede dell’ateneo situato ad una distanza superiore a 100 chilometri e in provincia diversa rispetto al Comune di residenza.
Poiché lo studente è fiscalmente a carico del genitore e i canoni sono stati da quest’ultimo effettivamente sostenuti mediante bonifico bancario, la detrazione può essere indicata nel modello 730/2026 del genitore.
Nonostante l’ammontare complessivamente corrisposto nel 2025 sia pari a 3.200 euro, l’importo da assumere ai fini della detrazione non può eccedere il limite normativo di 2.633 euro. Pertanto, la detrazione spettante è pari a: 2.633 euro × 19% = 500,27 euro.
Il contribuente dovrà conservare, ai fini di eventuali controlli, il contratto di locazione registrato, le quietanze o contabili dei bonifici, la documentazione attestante l’iscrizione universitaria dello studente e gli elementi idonei a comprovare la sussistenza del requisito territoriale previsto dalla norma.
Lo Studio resta a completa disposizione.
