BBM AGGIORNA N. 135 DEL 17 LUGLIO 2026
L'Agenzia delle entrate-Riscossione (AdeR) è intervenuta per smentire l’allarme su una presunta crescita delle notifiche di cartelle di pagamento e atti di pignoramento.
Il riferimento è ad alcuni articoli di stampa che hanno segnalato un incremento degli atti notificati ai contribuenti.
Secondo l’ente, però, non ci sarebbe nessuna “ondata”. Le notifiche di cartelle e i pignoramenti sarebbero in linea con quelle dell’anno precedente e quindi rientrerebbero nella normale attività di riscossione.
Pioggia di cartelle e pignoramenti sì o no?
Niente emergenza, niente accelerazione straordinaria, niente picco, dunque. L’Agenzia rassicura, tuttavia non accompagna la rassicurazione con numeri assoluti, percentuali, serie storiche o ripartizioni territoriali.
La cartella di pagamento, atto con cui l’agente della riscossione richiede il pagamento delle somme iscritte a ruolo, contiene l’ordine di pagare entro 60 giorni e, in caso di mancato pagamento, può aprire la strada all’esecuzione forzata sui beni del debitore.
Per questo, anche quando l’attività è “ordinaria”, si sa bene che l’effetto per il contribuente non lo è quasi mai.
Una cartella o un pignoramento non sono una normale comunicazione amministrativa, perché comunque impongono sempre verifiche rapide, controllo degli atti presupposti, valutazione di rateazioni, sospensioni, sgravi o eventuali impugnazioni.
Agosto si ferma, ma il problema resta
Nel comunicato l’Agenzia aggiunge che ad agosto è prevista una sospensione della notifica delle cartelle di pagamento, con l’obiettivo dichiarato di evitare disagi ai contribuenti durante le ferie estive.
La misura, in sé, è positiva. Evitare che atti delicati arrivino nel pieno della pausa estiva è una scelta di buon senso, soprattutto considerando termini di pagamento, richieste di rateazione e necessità di assistenza professionale.
La comunicazione non chiarisce se la sospensione riguardi solo le cartelle o anche altri atti della riscossione.
Il titolo menziona cartelle e pignoramenti, ma il passaggio sullo stop parla espressamente di “notifica delle cartelle di pagamento”. La distinzione non è secondaria perché un conto è la sospensione delle cartelle, altro è il trattamento di intimazioni, fermi, ipoteche, pignoramenti presso terzi o comunicazioni collegate.
In sostanza non ci sarebbe, secondo l’Agenzia, una campagna straordinaria di riscossione, ma resta necessario monitorare con attenzione le notifiche ricevute dai contribuenti, verificare tempestivamente i termini e non abbassare mai la guardia.
La normalità della riscossione, per imprese e contribuenti, continua infatti a richiedere presidio, documenti e risposte rapide.
Lo Studio resta a completa disposizione.
