BBM AGGIORNA N. 104 DEL 4 GIUGNO 2026
Nel BBM Aggiorna di oggi si completa la trattazione del tema iniziato ieri.
Procedura operativa
Dal punto di vista operativo, la regolarizzazione contributiva si articola in una serie di passaggi che richiedono attenzione e precisione tecnica.
In primo luogo, è necessario procedere alla ricostruzione della posizione contributiva, verificando i flussi Uniemens trasmessi e individuando con esattezza le mensilità interessate dall’omissione. Questa fase è essenziale per evitare errori nella quantificazione del debito.
Successivamente, il datore di lavoro deve utilizzare la procedura INPS di “Calcolo Sanzioni Civili”, che consente di determinare automaticamente l’importo delle sanzioni in funzione dei giorni di ritardo e del regime applicabile. Il sistema distingue tra regime ordinario e regime agevolato, evidenziando il diverso impatto economico delle due opzioni.
Una volta determinati gli importi, si procede al versamento mediante modello F24, includendo:
- i contributi omessi;
- le sanzioni civili calcolate;
- eventuali interessi.
Per le sanzioni civili in regime agevolato viene generalmente utilizzato il codice tributo RC01, che identifica il versamento correlato alla regolarizzazione spontanea. Infine, qualora necessario, è opportuno verificare la coerenza dei flussi dichiarativi ed effettuare eventuali rettifiche, al fine di garantire l’allineamento tra posizione contributiva e versamenti effettuati.
Esempio pratico
Un datore di lavoro ha correttamente trasmesso il flusso Uniemens, ma ha omesso il versamento dei contributi per un importo pari a 3.000 euro. Il ritardo accumulato è pari a 43 giorni.
In applicazione del regime ordinario, la sanzione civile viene calcolata sulla base di un tasso del 7,65%, determinando un importo pari a 27,04 euro.
Qualora invece il datore di lavoro proceda alla regolarizzazione entro il limite dei 120 giorni dalla scadenza, trova applicazione il regime agevolato per omissione con ravvedimento. In questo caso, il tasso applicato si riduce al 2,15%, con una sanzione pari a 21,21 euro.
Effetti e vantaggi della regolarizzazione spontanea
La regolarizzazione tempestiva produce una serie di effetti positivi sotto il profilo operativo e giuridico.
In primo luogo, consente di accedere a un regime sanzionatorio ridotto, limitando l’impatto economico dell’irregolarità. In secondo luogo, evita la riqualificazione della condotta come evasione contributiva, con conseguente esclusione delle sanzioni più gravose.
Sotto il profilo ispettivo, un comportamento collaborativo e trasparente rappresenta un elemento favorevole nella valutazione complessiva della posizione aziendale, riducendo il rischio di contenziosi e contestazioni.
Lo Studio resta a completa disposizione.
