BBM AGGIORNA N. 111 DEL 15 GIUGNO 2026
Sono diverse le associazioni già iscritte al registro unico nazionale del Terzo settore (Runts) che stanno valutando se acquisire la personalità giuridica oppure no.
Il Consiglio Nazionale del Notariato ha dedicato uno studio specifico relativo al passaggio da associazione non riconosciuta ad associazione riconosciuta e viceversa, che potrebbe essere utile per decidere il da farsi.
Lo studio del Notariato chiarisce anzitutto come il passaggio da associazione non riconosciuta ad associazione riconosciuta non vada letto come una “trasformazione” in senso tecnico dell’ente, ma come l’acquisto della personalità giuridica da parte dello stesso.
La distinzione non è solo teorica, ma ha dei fondamentali risvolti pratici ed applicativi.
Se si trattasse di una trasformazione, verrebbero in rilievo gli adempimenti propri del codice civile; secondo l’impostazione ritenuta preferibile dal Notariato, invece, il procedimento resta quello ordinario del codice del Terzo settore, fondato sulla delibera dell’organo competente, sull’intervento del notaio e sulla verifica del patrimonio minimo richiesto dalla legge.
In sostanza, l’associazione non cambia la propria forma giuridica: resta un’associazione, ma acquisisce la personalità giuridica.
Sul piano operativo, il Notariato evidenzia il profilo per il quale, anche se l’associazione è già iscritta al Runts e anche qualora il passaggio non comporti una modifica statutaria, è comunque necessaria una deliberazione dell’assemblea. La ragione è che l’acquisizione della personalità giuridica incide in modo significativo sulla vita dell’ente: cambia, infatti, non solo il regime della responsabilità di chi agisce in nome e per conto dell’associazione, ma l’ente entra in un quadro nuovo di regole fondato sui principi di trasparenza e controllo previsti dal codice del Terzo settore, il quale prevede anche un sistema di tutela del patrimonio minimo. Per questo, lo studio del notariato richiama la necessità del quorum (rafforzato) previsto per le modifiche statutarie, salvo diverso quorum stabilito dallo statuto.
Decisivo è poi il ruolo del notaio, che è chiamato a stilare il verbale assembleare e a verificare la sussistenza delle condizioni richieste dalla legge, compreso il possesso del patrimonio minimo.
Per le associazioni del Terzo settore, il riferimento è al patrimonio netto non inferiore a 15.000 euro. Inoltre, trattandosi di enti già operanti, si osserva che la verifica patrimoniale richiede una relazione giurata di un revisore legale, aggiornata a non più di 120 giorni, dalla quale emerga la consistenza del patrimonio netto.
Laddove sia presente l’organo di controllo, la verifica patrimoniale potrà essere svolta da un componente di quest’ultimo solo se in possesso della qualifica di revisore legale.
La personalità giuridica: i vantaggi e le possibili criticità
La riflessione circa l’opportunità o meno di acquisire la personalità giuridica deve essere svolta ponendo attenzione sia ai possibili punti di forza, sia alle eventuali criticità.
Riportiamo di seguito alcuni spunti di riflessione:
Nel BBM Aggiorna di domani si completerà la trattazione del tema iniziato oggi.
Lo Studio resta a completa disposizione.
