BBM AGGIORNA N. 124  DEL 2 LUGLIO 2026

Nel BBM Aggiorna di oggi si prosegue la trattazione del tema iniziato ieri.

Da associazione riconosciuta ad associazione non riconosciuta

Particolarmente delicato risulta il percorso inverso rispetto a quello trattato ieri.

Con la perdita della personalità giuridica viene meno il sistema di tutela patrimoniale che caratterizza le associazioni riconosciute. Nel caso degli ETS cessano, in particolare, i controlli previsti dal Codice del Terzo settore sulla conservazione del patrimonio minimo.

Lo Studio notarile evidenzia come questa operazione possa incidere negativamente sulla posizione dei creditori, poiché l’ente non sarà più sottoposto al regime di vigilanza patrimoniale previsto per gli enti riconosciuti.

Tuttavia, l’ordinamento non riconosce ai creditori un diritto di opposizione analogo a quello previsto per le trasformazioni societarie. Si tratta di una lacuna normativa evidenziata espressamente dal Consiglio Nazionale del Notariato.

La problematica emerge con particolare evidenza quando la perdita della personalità giuridica costituisce una delle alternative previste dal Codice del Terzo Settore in presenza di una riduzione del patrimonio minimo oltre la soglia consentita.

 

Il problema della tutela dei creditori

 

Lo studio del Notariato sottolinea come il sistema presenti un evidente squilibrio.

La ricostituzione del patrimonio minimo tutela i creditori attraverso il ripristino della garanzia patrimoniale. La trasformazione e la fusione prevedono strumenti di opposizione.

Lo scioglimento comporta la liquidazione del patrimonio e il soddisfacimento dei creditori secondo le regole ordinarie.

La prosecuzione dell’attività in forma di associazione non riconosciuta rappresenta invece l’unica soluzione che non prevede specifici meccanismi di protezione dei creditori.

Secondo il Notariato tale lacuna non può essere colmata mediante interpretazione analogica e richiederebbe un intervento espresso del legislatore.

 

L’organo competente alla decisione

La rinuncia alla personalità giuridica non può essere considerata una semplice scelta gestionale demandata agli amministratori.

La modifica incide su aspetti essenziali della struttura dell’ente e comporta un cambiamento significativo delle regole organizzative. Per tale ragione è necessaria una delibera assembleare adottata con i quorum previsti per le modifiche statutarie.

Per gli ETS iscritti nel RUNTS la decisione deve essere formalizzata mediante atto pubblico e seguire il procedimento previsto dal Codice del Terzo settore.

Per gli enti dotati di personalità giuridica occorre invece seguire il procedimento previsto dalla disciplina generale delle persone giuridiche.

Nel BBM Aggiorna di domani si completerà la trattazione del tema iniziato nei giorni scorsi.

Lo Studio resta a completa disposizione.

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