BBM AGGIORNA N. 188 DEL 14 OTTOBRE 2026
Oggi si completa la trattazione del tema iniziata lunedì scorso.
Come anticipato nei precedenti BBM Aggiorna, l’adesione al concordato, esercitata in presenza di errori di compilazione degli ISA, nei casi in cui questi siano obbligatori, è comunque efficace e vincolante per il biennio, ma a rischio potenziale di decadenza ove il contribuente non si attivi tempestivamente per attuare le necessarie procedure di correzione, anticipando l’Amministrazione finanziaria.
Sia in caso di errori nei dati contabili, sia negli elementi extracontabili della comunicazione, il contribuente può regolarizzare la propria posizione inviando una dichiarazione integrativa prima che l’Ufficio accerti l’irregolarità commessa.
A differenza delle prime due edizioni del concordato per le quali, anche in assenza di accertamento, la variazione in aumento della proposta oltre la soglia del 30 per cento, conseguente alla presentazione di una dichiarazione integrativa, determinava sempre la decadenza del concordato, per l’edizione 2026-2027 la decadenza si verifica esclusivamente quando la già menzionata variazione, nell’inerzia del contribuente, è rilevata direttamente dall’Ufficio.
Tale possibilità, prima non prevista, ha un costo, in caso di modifica (o integrazione della dichiarazione dei redditi, il reddito o il valore netto della produzione concordati) sono rideterminati sulla base dei dati modificati o integrati, in aumento o in diminuzione. In tal caso il contribuente dovrà valutare la convenienza tra la correzione della proposta, con rideterminazione, anche in aumento, del reddito concordato per entrambi i periodi, e l'inerzia, che lo espone, in caso di accertamento, alla decadenza, con la perdita dei benefici premiali, l’applicazione di eventuali sanzioni e il versamento delle imposte determinate sul maggiore tra reddito concordato ed effettivamente conseguito.
Lo Studio resta a completa disposizione.
