BBM AGGIORNA N. 99 DEL 26 MAGGIO 2026
Un provvedimento dell'Agenzia Entrate del 2026 attribuisce al punteggio ISA almeno pari a 9 il livello più rilevante ai fini del regime premiale. Con ISA 9, il contribuente viene considerato fiscalmente affidabile in misura tale da accedere alle soglie massime di esonero e ad alcuni benefici esclusivi non riconosciuti ai punteggi inferiori.
La base normativa è l’articolo 9-bis, comma 11, del D.L. n. 50/2017, che prevede un sistema di benefici per i contribuenti cui si applicano gli ISA. Il provvedimento individua, per il periodo d’imposta 2025 e successivi, i livelli di affidabilità necessari per accedere alle diverse misure. Un ISA pari a 9 può tradursi in minori adempimenti, maggiore liquidità, riduzione del rischio procedurale e miglior gestione dei rapporti con l’Amministrazione finanziaria.
Le compensazioni senza visto fino alle soglie massime
Il primo beneficio riguarda l’esonero dall’apposizione del visto di conformità sulla dichiarazione annuale per la compensazione dei crediti. Per i contribuenti che presentano un livello di affidabilità almeno pari a 9, il provvedimento riconosce l’esonero dal visto per la compensazione di crediti di importo non superiore a:
- 000 euro annui relativi all’IVA, maturati nell’annualità successiva a quella oggetto di dichiarazione;
- 000 euro annui relativi alle imposte dirette e all’IRAP, maturati nel periodo d’imposta oggetto di dichiarazione.
Il beneficio riguarda anche la compensazione del credito IVA infrannuale maturato nei primi tre trimestri del secondo anno d’imposta successivo a quello cui si riferisce la dichiarazione, sempre entro il limite di 70.000 euro annui.
Il provvedimento precisa che le soglie IVA per compensazioni annuali e infrannuali sono cumulative, perché riferite alle richieste effettuate nella medesima annualità. Questo significa che il plafond di 70.000 euro non va letto separatamente per annuale e infrannuale, ma come limite complessivo del beneficio nell’anno.
Rimborsi IVA senza visto o garanzia
Il secondo beneficio riguarda i rimborsi IVA. Con ISA almeno pari a 9, il contribuente può ottenere l’esonero dall’apposizione del visto di conformità o dalla prestazione della garanzia per la richiesta di rimborso del credito IVA, maturato per l’anno d’imposta successivo a quello oggetto di dichiarazione, fino a 70.000 euro annui.
Lo stesso esonero vale per il rimborso del credito IVA infrannuale maturato nei primi tre trimestri del secondo anno d’imposta successivo a quello cui si riferisce la dichiarazione, sempre nel limite di 70.000 euro annui.
Questo beneficio è particolarmente utile per contribuenti strutturalmente a credito IVA. Si pensi agli esportatori abituali, alle imprese con operazioni non imponibili, ai soggetti che effettuano investimenti rilevanti, alle imprese edili in reverse charge o ai contribuenti che operano in settori con fisiologica formazione di credito. La gestione del rimborso IVA deve essere quindi coordinata con il punteggio ISA. Se il cliente raggiunge 9, la pratica può essere impostata con una semplificazione significativa, sempre nel rispetto delle condizioni previste.
Nei BBM Aggiorna dei prossimi giorni si proseguirà la trattazione del tema iniziato oggi.
Lo Studio resta a completa disposizione.
