BBM AGGIORNA N. 101 DEL 28 MAGGIO 2026
Nel BBM Aggiorna di oggi si completa la trattazione del tema iniziato nei giorni scorsi.
La media biennale e la stabilità dell’affidabilità
Il provvedimento conferma anche l’importanza della media semplice dei livelli di affidabilità ottenuti nel periodo d’imposta oggetto di dichiarazione e in quello precedente. Per molti benefici collegati alla soglia 9, l’accesso è riconosciuto anche ai contribuenti che presentano un livello di affidabilità complessivo almeno pari a 9, calcolato sulla media biennale. Questa impostazione premia non solo il risultato del singolo anno, ma la stabilità del comportamento fiscale.
In concreto questo significa che l’analisi ISA deve essere pluriennale. Un cliente che nel 2025 ottiene 8,80 potrebbe comunque accedere ad alcuni benefici se la media con il 2024 raggiunge almeno 9.
Società con credito IVA di 68.000 euro
Una società manifatturiera ottiene ISA 9,20 per il periodo d’imposta 2025. Nell’anno successivo matura un credito IVA annuale di 68.000 euro e intende utilizzarlo in compensazione. In presenza di ISA almeno pari a 9, il provvedimento consente l’esonero dal visto di conformità per la compensazione del credito IVA fino a 70.000 euro annui. Si potrà quindi gestire la compensazione senza visto, purché siano rispettate tutte le altre condizioni applicabili e il plafond non sia già stato utilizzato per crediti IVA infrannuali.
Se invece la società avesse già utilizzato 25.000 euro di credito IVA infrannuale in compensazione senza visto sulla base del beneficio premiale, il residuo plafond disponibile sarebbe pari a 45.000 euro. La parte eccedente richiederebbe una diversa gestione.
Società immobiliare e disciplina delle società non operative
Una società immobiliare di gestione applica gli ISA e ottiene per il 2025 un punteggio pari a 9,05. In assenza del beneficio premiale, la società potrebbe avere criticità rispetto alla disciplina delle società non operative, a causa del rapporto tra valore degli immobili, ricavi effettivi e redditività minima presunta.
Con ISA almeno pari a 9, il provvedimento riconosce l’esclusione dall’applicazione della disciplina delle società non operative per il medesimo periodo d’imposta. Si dovrà conservare evidenza del punteggio ISA e verificare che il contribuente rientri correttamente nel perimetro applicativo del beneficio. In questo caso, il vantaggio è notevole, e cioè la società evita le conseguenze penalizzanti della disciplina delle società di comodo, purché il requisito ISA sia effettivamente rispettato.
Altro esempio.
Professionista con media biennale pari a 9
Un consulente ha ottenuto ISA 9,40 nel 2024 e ISA 8,70 nel 2025. Il punteggio 2025, preso singolarmente, non raggiunge 9. Tuttavia, la media semplice dei due anni è pari a 9,05.
Per i benefici che il provvedimento riconosce anche sulla base del livello complessivo almeno pari a 9, il professionista può accedere al regime premiale. Questo caso è molto frequente nella pratica: un lieve calo annuale non compromette necessariamente i benefici se il contribuente mantiene una storia di elevata affidabilità.
Si dovrebbe quindi evitare valutazioni affrettate basate solo sul punteggio dell’anno. La media biennale può essere decisiva.
Lo Studio resta a completa disposizione.
