DMZ AGGIORNA N. 215 DEL 24 NOVEMBRE 2025
Sono state di recente adottate le linee guida che definiscono gli standard formativi degli assistenti familiari impegnati nelle attività di supporto e assistenza alle persone anziane non autosufficienti.
Le linee di indirizzo sono finalizzate a migliorare e rendere omogenea l'offerta formativa per le professioni di cura, nonché all'acquisizione della qualificazione professionale di assistente familiare, tenuto conto sia della contrattazione collettiva nazionale di settore, sia dei riferimenti per l'individuazione e la validazione delle competenze pregresse.
Definizione del profilo professionale
L’assistente familiare è un operatore che svolge attività di assistenza personale a soggetti con diversi livelli di non autosufficienza psicofisica, presso il loro domicilio contribuendo a promuoverne l’autonomia e il benessere in funzione dei loro bisogni e del loro contesto.
Oltre al supporto emotivo e relazionale, il ruolo dell’assistente consiste nel facilitare o sostituirsi all’assistito in relazione ai bisogni primari (igiene personale, preparazione e somministrazione dei pasti, monitoraggio della salute, etc.). In tale contesto, è tenuto a individuare e segnalare, tempestivamente, le variazioni relative ai bisogni e alle condizioni dell’assistito ai servizi preposti individuati sul territorio.
Inoltre, ove richiesto e su delega dell’assistito o del familiare o dall’Amministratore di sostegno, l’assistente familiare espleta acquisti e funzioni amministrative e si interfaccia con gli operatori professionali preposti all’assistenza sociosanitaria.
Operativamente, svolge la sua attività presso il domicilio della persona accudita, a ore o in regime di convivenza familiare, in relazione alla tipologia contrattuale di riferimento, in qualità di dipendente assunto dalla famiglia (datore di lavoro) o dipendente di una Agenzie per il Lavoro.
Competenze richieste
Il decreto, dopo aver inquadrato il profilo professionale dell’assistente familiare, indica lo standard delle competenze richieste, che sono definite in base ai risultati di apprendimento articolati in:
a) competenze tecnico-professionali: devono garantire il corretto svolgimento delle attività lavorative specifiche dell’assistente familiare.
b) competenze di salute e sicurezza: includono il primo soccorso, conoscenze sulle patologie (croniche, degenerative, invalidanti), funzionamento della disabilità, prevenzione e sicurezza domestica (ambiente, rifiuti, alimentazione).
c) competenze personali e sociali: autoregolazione, flessibilità, benessere, empatia, comunicazione e collaborazione, secondo il “Quadro europeo competenze personali/sociali”.
d) competenze di imprenditorialità: etica, sostenibilità, iniziativa, gestione dell’incertezza e del rischio, lavoro di gruppo, secondo il “Quadro europeo competenze imprenditoriali”.
e) competenze digitali: livello minimo 3 del “Quadro europeo competenze digitali”, per uso strumenti digitali e comunicazione.
f) competenze linguistiche in italiano: livello minimo B1 secondo il “Quadro comune europeo di riferimento per le lingue”.
La qualifica deve collocarsi al livello minimo 2 del “Quadro nazionale delle qualificazioni” e del “Quadro Europeo, in relazione a autonomia, responsabilità e complessità del contesto lavorativo”.
Nel prossimo DMZ Aggiorna si completerà la trattazione del tema.
Lo Studio resta a completa disposizione.
