BBM AGGIORNA N. 2 DEL 7 GENNAIO 2026
Il regime di trasparenza fiscale rappresenta una delle opzioni fiscali più interessanti per le società a responsabilità limitata di piccole dimensioni. Nel DMZ di oggi indicheremo
tutto ciò che serve sapere per non prendere una decisione sbagliata.
Nel sistema tributario italiano, il reddito prodotto da una S.r.l. sconta tradizionalmente una doppia imposizione: dapprima viene tassato in capo alla società con l'IRES al 24%, successivamente i dividendi distribuiti ai soci - persone fisiche - subiscono una ritenuta a titolo d'imposta del 26%. Il risultato è un prelievo fiscale complessivo che può superare il 43% del reddito lordo prodotto.
Il regime di trasparenza fiscale offre un'alternativa a questo schema impositivo: il reddito viene imputato direttamente ai soci in proporzione alle quote di partecipazione, indipendentemente dall'effettiva distribuzione degli utili. La società trasparente determina il proprio reddito secondo le ordinarie regole del reddito d'impresa, ma non versa l'IRES; sono i soci a dichiarare la quota di reddito loro attribuita e ad assoggettarla a tassazione IRPEF secondo gli scaglioni progressivi.
Requisiti per l'accesso al regime
L'opzione per la trasparenza fiscale è riservata alle S.r.l. che rispettano requisiti precisi. Innanzitutto, la compagine sociale deve essere composta esclusivamente da persone residenti in Italia; è quindi esclusa la partecipazione di società, enti o soggetti non residenti. Il numero massimo di soci è fissato in dieci (limite elevato a 20 per le cooperative).
Sul piano dimensionale, la società non deve superare il limite di ricavi previsto per l'applicazione degli indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA), attualmente pari a euro 5.164.569. Tali requisiti devono sussistere ininterrottamente dal primo giorno del periodo d'imposta in cui si esercita l'opzione, fino al termine del vincolo triennale.
La procedura richiede il consenso unanime di tutti i soci, manifestato attraverso comunicazione scritta alla società (raccomandata A/R o PEC). L'opzione viene poi formalizzata dalla società nella propria Dichiarazione dei Redditi, entro il termine ordinario di presentazione della dichiarazione relativa all'esercizio da cui decorre il regime. La scelta vincola la società per tre esercizi consecutivi, rinnovandosi tacitamente salvo revoca espressa.
Nel BBM Aggiorna di domani si completerà la trattazione del tema iniziato oggi.
Lo Studio resta a completa disposizione.
