BBM AGGIORNA N. 3 DELL’8 GENNAIO 2026
Nel BBM Aggiorna di oggi si completa la trattazione del tema iniziato ieri.
I vantaggi fiscali: analisi comparata
Il vantaggio più evidente della trasparenza risiede nell'eliminazione della doppia tassazione. Ipotizziamo una S.r.l. con due soci al 50% ciascuno, che produce un utile di euro 100.000. In regime ordinario, la società verserebbe IRES per euro 24.000; distribuendo l'intero utile netto (euro 76.000), i soci subirebbero complessivamente ritenute per euro 19.760, con un carico fiscale totale di euro 43.760, pari al 43,76%.
Con il regime di trasparenza, ciascun socio dichiarerebbe euro 50.000 di reddito da partecipazione, assoggettandolo agli scaglioni IRPEF. Se i soci hanno redditi personali modesti (ad esempio euro 20.000 e euro 5.000), l'aliquota media effettiva risulta significativamente inferiore all'onere complessivo del regime ordinario, generando un risparmio fiscale stimabile intorno a euro 10.000.
Ulteriori benefici per i soci
Oltre al risparmio d'imposta diretto, la trasparenza consente ai soci di massimizzare l'utilizzo di detrazioni e deduzioni personali. Il reddito imputato per trasparenza confluisce infatti nel reddito complessivo IRPEF, permettendo di sfruttare pienamente oneri quali spese sanitarie, interessi passivi su mutui, contributi previdenziali integrativi e carichi familiari. Nel regime ordinario, invece, i dividendi sono soggetti a tassazione sostitutiva separata e non consentono di valorizzare tali agevolazioni.
Un altro aspetto rilevante riguarda la gestione delle perdite fiscali. Nel regime di trasparenza, le perdite della società vengono imputate ai soci in proporzione alle quote e nel limite del patrimonio netto di competenza. I soci possono utilizzarle in diminuzione di altri redditi d'impresa, ottenendo un beneficio fiscale immediato. Nel regime ordinario, invece, le perdite restano nella sfera societaria e possono essere compensate solo con i redditi futuri della stessa società, nei limiti dell'80%.
Dal punto di vista patrimoniale, la trasparenza elimina il problema della tassazione differita delle riserve: una volta tassato il reddito in capo ai soci, gli utili successivamente distribuiti non subiscono alcun ulteriore prelievo. Questo semplifica notevolmente la pianificazione finanziaria e consente una politica di distribuzione più flessibile.
Profili critici e valutazioni di convenienza
Nonostante i numerosi vantaggi, il regime di trasparenza presenta anche profili critici che devono essere attentamente valutati. Il primo riguarda la tassazione per competenza: i soci devono versare le imposte sul reddito imputato anche se la società non distribuisce utili, con possibili tensioni di liquidità.
Il vincolo triennale, inoltre, può risultare rigido in contesti societari soggetti a rapide evoluzioni. La trasparenza, infine, non è sempre conveniente: per soci con redditi personali elevati, l'applicazione delle aliquote marginali IRPEF (fino al 43%) può risultare più onerosa rispetto al carico fiscale del regime ordinario, specialmente se la società non distribuisce regolarmente gli utili.
Lo Studio resta a completa disposizione.
