DMZ AGGIORNA N. 40 DEL 26 FEBBRAIO 2024

Il bilancio di sostenibilità è una rendicontazione annuale, di carattere non finanziario, essenziale per comunicare, in maniera equilibrata e ragionevole, le performance di sostenibilità della società agli stakeholders, che sono tutti quei soggetti portatori di un interesse specifico in un'impresa e dunque interessati al buon andamento dell'impresa stessa.

 

La nascita e l'adozione del bilancio di sostenibilità

L'attuale scenario competitivo nazionale ed europeo, caratterizzato dalla ricerca costante di uno sviluppo economico sostenibile, ha spinto istituzioni internazionali e finanziarie, enti pubblici, investitori privati e attori sociali, a comprendere e ad analizzare gli impatti ambientali e sociali delle imprese, generati dallo svolgimento delle loro attività.

L'Unione Europea ha evidenziato questa esigenza nell'ambito del Green Deal Europeo che si pone come obiettivo ultimo la creazione di un'economia moderna, competitiva ed efficiente dal punto di vista delle risorse, senza trascurare più nessun luogo o persona.

Pertanto, accanto alla necessità di conoscere e rendicontare le performance economiche delle diverse realtà aziendali, emerge il bisogno di misurare e trasmettere le loro azioni, intraprese nell'ambito della responsabilità sociale d'impresa, affinché le varie categorie di stakeholders possano avere una visione completa dell'operato delle imprese, non solo dal punto di vista economico ma anche in relazione alle ripercussioni sul territorio e sulla comunità.

Come detto, il bilancio di sostenibilità assolve la funzione di comunicare tali informazioni di carattere non finanziario. Nel dettaglio, le performance di sostenibilità sono il risultato delle azioni (positive e negative), intraprese dal management aziendale, dal punto vista dell’ambiente.

A partire dal 2024, si amplia la platea dei soggetti che saranno obbligati alla redazione della Relazione di Sostenibilità. Tutte le società quotate in UE (comprese le PMI ed escluse le microimprese), le compagnie di assicurazione, gli istituti di credito e tutte le aziende di grandi dimensioni, saranno tenute alla rendicontazione, qualora superino uno dei seguenti tre limiti:

  • dipendenti = n. 250;
  • ricavi netti delle vendite e delle prestazioni = 40 milioni di euro; oppure
  • totale attivo di stato patrimoniale = 20 milioni di euro.

L'informativa non finanziaria dovrà essere riportata all'interno della Relazione sulla Gestione e sottoposta a certificazione da parte di una società abilitata alla revisione legale dei conti.

Gli Stati membri dell'UE dovranno recepire nella loro legislazione le disposizioni necessarie per conformarsi alla Direttiva entro il 6 luglio 2024.

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