DMZ AGGIORNA N. 35 DEL 19 FEBBRAIO 2024

Con circolare del 31 gennaio 2024, l'Inps, ha fornito le indicazioni per l'applicazione del beneficio sulla decontribuzione a carico del dipendente, dedicato alle lavoratrici con figli (così detto Bonus Mamme), previsto dalla Legge di Bilancio 2024.

L'agevolazione consiste nell'eliminazione totale della contribuzione previdenziale a carico della lavoratrice madre con rapporto di lavoro a tempo indeterminato, per un massimo di 3.000 euro all'anno, pari a 250 euro nel periodo di paga mensile.

Entrando nel merito, l’esonero è indirizzato alle lavoratrici con rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato:

  • madri di tre o più figlie o figli, per i periodi di paga dal primo gennaio 2024 al 31 dicembre 2026, fino al compimento del diciottesimo anno di età della figlia o del figlio di età minore;
  • madri di due figlie o figli, per i periodi di paga dal primo gennaio al 31 dicembre 2024, fino al compimento del decimo anno di età della figlia o del figlio di età minore.

La riduzione contributiva trova applicazione anche in favore delle lavoratrici che, nell’ambito del proprio nucleo familiare, abbiano bambini in adozione o in affidamento.

I rapporti di lavoro a tempo indeterminato – agevolabili - sono quelli instaurati con datori di lavoro sia del settore pubblico sia del settore privato, anche in regime di orario ridotto, compresi i rapporti di apprendistato, con la sola esclusione dei rapporti di lavoro domestico.

La misura non rientra nella nozione di aiuto di Stato, e non è subordinata all'autorizzazione della Commissione europea e non è neppure necessaria la regolarità contributiva  attestata dal DURC.

La riduzione contributiva per i lavoratori dipendenti (sia del 6% che del 7%) è alternativa alla decontribuzione per le madri lavoratrici.

Se ricorrono i presupposti per l'applicazione di entrambe le misure, i medesimi esoneri, nella singola mensilità, sono tra loro di fatto alternativi, poiché l'esonero della quota a carico della lavoratrice madre risulta di entità maggiore.

ATTENZIONE:

Le lavoratrici che, in base ai requisiti previsti, hanno diritto all'esonero debbono comunicare al proprio datore di lavoro la volontà di fruire della misura in oggetto.

in particolare, è necessario comunicare i codici fiscali dei figli al fine di comprovare la sussistenza del diritto all'esonero (senza i quali l'Inps procede alla revoca del beneficio con eventuale restituzione di quanto già eventualmente fruito a tale titolo).

Ciò può essere fatto direttamente nei confronti del datore di lavoro, ovvero avvalendosi di un apposito applicativo che sarà a breve messo a disposizione dall'INPS.

Lo Studio resta a completa disposizione.

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