DMZ AGGIORNA N. 161 DEL 2 SETTEMBRE 2024
L’approvazione definitiva del Decreto Correttivo al Concordato Preventivo Biennale consegna ai contribuenti un sistema duale ai fini del versamento delle imposte dovute sulla base del reddito concordato. Con riferimento al periodo d’imposta 2024, a seguito dell’introduzione della flat tax incrementale, le regole di determinazione degli acconti sono diverse rispetto a quelle di definizione del saldo.
Con l’ultimo intervento normativo, in caso di adesione alla proposta dell’Amministrazione finanziaria, i maggiori redditi che emergeranno rispetto al periodo d’imposta precedente saranno soggetti ad un’imposta sostitutiva proporzionale, una vera e propria flat tax incrementale, variabile a seconda dell’indice di affidabilità fiscale mostrato dal contribuente: per i contribuenti più
- affidabili (punteggio ISA da 8 a 10) è prevista un'aliquota del 10 per cento; per i contribuenti
- meno affidabili (punteggio ISA da 6 a 8) è prevista un’aliquota del 12 per cento; per i contribuenti - poco affidabili (punteggio ISA inferiore a 6) è prevista un’aliquota del 15 per cento.
In particolare, come è accaduto per il periodo d’imposta 2023, per i contribuenti che non adottano il regime forfettario, anche il saldo delle imposte dovute sulla base del reddito concordato potrà beneficiare di una propria tassazione piatta.
In caso di adesione alla proposta di concordato, l’acconto delle imposte sui redditi e dell'imposta regionale sulle attività produttive relativo ai periodi d'imposta oggetto del concordato è calcolato sulla base dei redditi e del valore della produzione netta concordati. Benché l’adesione al Concordato preventivo biennale esplichi i propri effetti solo dal modello Redditi 2025, relativo al periodo d’imposta 2024, secondo una sorta di metodo previsionale gli acconti delle imposte vengono immediatamente adeguati e devono essere versati sulla base del reddito oggetto di concordato. Solo per il primo anno di applicazione, quindi con riferimento agli acconti dovuti sul periodo d’imposta 2024, l’adeguamento degli acconti riguarderà esclusivamente la rata in scadenza il 30 novembre 2024. Sul punto è intervenuto il Decreto Correttivo disponendo che:
- se gli acconti sono determinati secondo il metodo storico, ovvero sulla base dell'imposta relativa al periodo precedente, l’acconto storico verrà maggiorato di un importo pari al 15 per cento della differenza positiva fra quello concordato e quello dichiarato l’anno precedente, secondo il medesimo meccanismo previsto ai fini della flat tax incrementale prevista per i redditi che emergono definitivamente dal Concordato preventivo biennale (per l’Irap la maggiorazione è del 3 per cento tra il valore della produzione netta concordato e quello dichiarato per il periodo precedente). Ad esempio, se il reddito concordato è 50.000 euro e quello relativo all’anno precedente è 30.000 euro, gli acconti determinati su base storica dovranno essere maggiorati di 3.000 euro, ovvero del 15 per cento della differenza rilevata;
- gli acconti relativi al periodo d’imposta 2024 sono determinati secondo il metodo previsionale, ovvero sulla base dell'imposta relativa al periodo in corso, si prevede che, secondo quanto originariamente previsto, la seconda rata di acconto debba essere calcolata come differenza tra l'acconto complessivamente dovuto in base al reddito e al valore della produzione netta concordato e quanto versato con la prima rata calcolata secondo le regole ordinarie, senza alcuna forfettizzazione delle somme dovute.
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