DMZ AGGIORNA N. 27 DEL 7 FEBBRAIO 2024

Dal 1° gennaio 2024, attraverso l’utilizzo di tecnologie digitali avanzate, l’Agenzia delle Entrate e la Guardia di Finanza contrasteranno l’evasione fiscale anche con l’uso dell’intelligenza artificiale e questo in svariati ambiti: dal settore delle locazioni brevi al lavoro domestico, alla variazione delle rendite catastali degli immobili sui quali sono stati effettuati interventi edilizi rientranti nel così detto Superbonus, all'efficientamento delle attività di recupero delle somme affidate alla riscossione, per finire con i soggetti che decideranno di non accettare o di non inviare i dati necessari per l'elaborazione della proposta di concordato preventivo biennale con l'Agenzia delle Entrate stessa.

Tecnologie digitali avanzate:

 

L’amministrazione finanziaria, grazie alle disposizioni contenute nella legge di bilancio 2024 e nel così detto Decreto Anticipi, potrà utilizzare tecnologie digitali avanzate che, attraverso l'interoperabilità delle numerose banche dati dell'anagrafe tributaria e dei collegamenti con quelle di altri enti pubblici, le consentiranno di effettuare apposite analisi del rischio, orientate all'individuazione dei contribuenti da sottoporre a verifica o da interpellare con apposite comunicazioni finalizzate all'adempimento spontaneo.

Per rischio fiscale si deve intendere quel processo, composto da una o più fasi, che al fine di massimizzare:

  • l'efficacia delle attività di prevenzione e contrasto all'evasione fiscale,
  • alla frode fiscale e all'abuso del diritto in materia tributaria, e
  • allo stimolo all'adempimento spontaneo,

tramite modelli e tecniche di analisi, nel rispetto della normativa in materia di trattamento di dati personali, utilizza le informazioni presenti nelle banche dati dell'Amministrazione finanziaria, ovvero pubblicamente disponibili, per associare la probabilità di accadimento a un determinato rischio fiscale, effettuando, ove possibile, anche una previsione sulle conseguenze che possono generarsi dal suo determinarsi.

Sarà sulla base di tali nuovi processi amministrativo-digitali che i due enti deputati alle attività di contrasto all'evasione (AdE e GdF), si attiveranno sui nuovi fronti operativi sopra ricordati.

Oltre alle nuove frontiere di contrasto, non bisogna dimenticarsi che l'uso degli algoritmi e dell'intelligenza artificiale è già in azione per quanto riguarda l'incrocio delle informazioni presenti nella più importante banca dati di cui dispone l'amministrazione finanziaria: l'archivio dei rapporti finanziari.

In questo contesto le analisi di impatto condotte sulle prime simulazioni attraverso il software VE.RA. (acronimo di VErifica dei RApporti finanziaria) hanno già ottenuto il via libera, seppur condizionato, da parte del Garante Privacy nell'autunno scorso.

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