BBM AGGIORNA N. 181 DEL 5 OTTOBRE 2026
Nel BBM Aggiorna di oggi si completa la trattazione del tema iniziato venerdì scorso.
Rating ISA, tre fasce per valutare l’affidabilità fiscale
Per i contribuenti interessati alla prima adesione, uno degli elementi principali della comunicazione è rappresentato dal rating ISA relativo al periodo d’imposta 2024.
Il punteggio viene rappresentato attraverso tre differenti fasce: da 0 a 5,99 in presenza di un livello di affidabilità fiscale più basso e di significative incoerenze, da 6 a 7,99 per le posizioni caratterizzate da un livello intermedio e dalla possibile presenza di anomalie e, infine, da 8 a 10, fascia alla quale è associato il livello di affidabilità che consente l’accesso ai benefici premiali ISA.
Rinnovo del CPB: calcolo del ravvedimento speciale
Per i contribuenti che hanno già aderito al concordato per il biennio 2024 – 2025 e possono scegliere di rinnovarlo, la comunicazione mette a disposizione anche i dati relativi al ravvedimento speciale per i periodi d’imposta dal 2020 al 2023. In particolare, il prospetto contiene i calcoli predisposti dall’Agenzia delle Entrate che consentono ai contribuenti in questione di conoscere in anticipo gli importi collegati all’eventuale utilizzo dello strumento.
Tra i vantaggi figurano, inoltre, alcune delle premialità collegate al concordato, tra cui l’esonero dal visto di conformità entro determinati limiti per la compensazione crediti IVA, procedure più favorevoli per i rimborsi IVA e la possibilità di applicare l’imposta sostitutiva prevista dal regime.
Verso la scadenza per il CPB 2026 – 2027
L’invio della comunicazione segna, dunque, l’avvio della fase operativa che precede la scelta sul nuovo biennio. Si ricorda, infatti, che il termine per formalizzare l’adesione al concordato per il biennio 2026 – 2027, è stato differito al 31 ottobre 2026. Tuttavia, poiché tale scadenza cade di sabato e il 1° novembre è un giorno festivo, la scadenza slitta al 2 novembre 2026.
Infine, le lettere richiamano anche l’attività di controllo nei confronti dei contribuenti che non aderiscono al concordato o ne decadono. Il riferimento, tuttavia, non configura un controllo automatico nei confronti di chi non sceglie il CPB, ma indica un criterio di programmazione dell’attività dell’Agenzia delle Entrate e della Guardia di Finanza.
Lo Studio resta a completa disposizione.
