DMZ AGGIORNA N. 33 DEL 15 FEBBRAIO 2024

Tra le misure assunte dal “Decreto Adempimenti” viene stabilita anche la revisione dei termini di trasmissione telematica dei modelli Redditi e nuove modalità di rateizzazione delle somme dovute. Il modello Redditi/25 relativo al periodo di imposta 2024 si prospetta ricco di novità e, se possibile, ancora più complesso che in passato, nonostante i proclamati intenti di semplificazione.


Le novità introdotte con il decreto legislativo, sono:


1. Anticipazione dei termini di trasmissione dei dichiarativi

 

I modelli Redditi, e la dichiarazione IRAP, se dovuta, dovranno essere trasmessi telematicamente entro il 30 settembre, invece che entro il 30 novembre. Per le società soggette IRES aventi anno di imposta non coincidente con l’anno solare, la trasmissione dovrà essere effettuata entro il nono mese successivo alla chiusura dell’esercizio, invece che entro l’undicesimo mese successivo. In sintesi, i tempi si riducono di due mesi.

2. Rateizzazione al 16 del mese per tutte le tipologie di contribuenti, con ultima rata al 16 dicembre


Le somme dovute a titolo di saldo e primo acconto potranno essere rateizzate potendo sfruttare una rata aggiuntiva rispetto al passato. Viene infatti stabilito che le rate successive alla prima dovranno essere pagate entro il 16 del mese, da qualsiasi tipo di contribuente (titolare o non titolare di partita IVA) e che l’ultima scadrà il 16 dicembre.

L’unificazione del termine di versamento delle rate scaturenti dai Redditi, da versare entro il giorno 16 di ciascun mese è  da accogliere con favore, infatti, grazie a questa modifica, verranno finalmente meno tutte le incertezze e le sviste che talora sono accadute in presenza di soggetti che avevano cessato o aperto posizione IVA e, soprattutto, viene definitivamente meno la possibilità di un accavallamento di due rate ad un giorno di distanza (il 30 ed il 31 del mese).

Nel decreto Adempimenti è stato inserito uno snellimento delle informazioni richieste relative ai crediti di imposta, per i quali viene stabilito il principio di non indicazione se utilizzabili esclusivamente tramite compensazione con modello F24.

Restano però fermi tutti gli obblighi di indicazione degli Aiuti di Stato.

 
Nessuna effettiva semplificazione, quindi, per la campagna redditi 2024. Al contrario è necessario non dimenticare che il 2024 sarà il primo (ed unico) anno di effettiva applicazione della flat tax incrementale per la determinazione delle somme dovute a saldo per il 2023. La misura, introdotta con la scorsa legge di bilancio è certamente di grande interesse, ma richiede comunque dei tempi non brevissimi per effettuare i dovuti conteggi.

 

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