DMZ AGGIORNA N. 106 DEL 06 GIUGNO 2023
Nel DMZ Aggiorna di oggi proseguiamo la trattazione iniziata ieri sul tema relativo al compenso agli amministratori degli ETS, delle ASD, SSD e alla
natura giuridica del rapporto tra amministratore ed ente e la derogabilità al diritto del compenso:
tra l’ente e l’amministratore si instaura un vero e proprio rapporto contrattuale: devono essere considerati come 2 soggetti autonomi e distinti dei quali l’uno svolge una prestazione in favore dell’altra. Ne consegue :
- inapplicabilità della disciplina del lavoro sportivo (per gli amministratori degli enti sportivi);
- natura derogabile del diritto al compenso spettante all’amministratore (per gli amministratori delle ASD, SSD e degli ETS).
Con particolare riferimento a quest’ultimo punto, poiché il diritto al compenso ha natura derogabile, la norma in materia di Organizzazioni di Volontariato (ODS) dispone quanto segue:
“Ai componenti degli organi sociali, …. , non può essere attribuito alcun compenso, salvo il rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate per l’attività prestata ai fini dello svolgimento della funzione”.
Dalla lettura del suddetto articolo deriva che:
- il rapporto intercorrente tra l’amministratore e l’ente Odv (Organizzazione di Volontariato) amministrato deve configurarsi a titolo gratuito;
- l’attività di amministratore rientra nel concetto di attività di volontariato:
“non solo quella direttamente rivolta allo svolgimento di una o più attività di interesse generale, costituenti l’oggetto sociale dell’ente, ma altresì l’attività relativa all’esercizio della titolarità di una carica sociale, in quanto strumentale all’implementazione dell’oggetto sociale dell’ente.
Chiarito che per le Odv il diritto al compenso degli amministratori è espressamente derogato (precluso) per gli altri ETS, invece, come si legge nella nota del Ministero n. 6214/2020, è possibile:
“la previsione dell’attribuzione di un compenso a favore dei titolari delle cariche sociali è demandata all’autonoma scelta dell’ente”.
A questo punto si rende necessario precisare che:
- l’utilizzo dell’espressione “la previsione dell’attribuzione di un compenso” implica che costituisce questione preliminare la verifica dell’esistenza del diritto dell’amministratore al compenso in forza di un titolo;
- quanto chiarito nella suddetta nota può essere esteso anche alle associazioni sportive, non essendovi motivi ostativi in tal senso.
Nel DMZ Aggiorna di domani si tratterà il tema relativo alla regolamentazione del compenso degli amministratori negli enti associativi e nelle Ssd
Lo Studio resta a completa disposizione
