DMZ AGGIORNA N. 207 DEL 12 NOVEMBRE 2025
Il Ministero del lavoro ha disciplinato in modo organico vigilanza, controllo e monitoraggio sugli Enti del Terzo Settore (ETS), definendo i ruoli del RUNTS, delle reti associative nazionali e i modelli di verbale e il raccordo con altre amministrazioni.
Chi controlla e chi è controllato
Il decreto stabilisce che i controlli riguardano esclusivamente gli ETS iscritti alle sezioni a), b), c), e) e g) del RUNTS (compresi gli enti in scioglimento o in concordato), restando fuori le imprese sociali e le società di mutuo soccorso che hanno proprie regole di vigilanza.
I “soggetti responsabili” sono gli Uffici RUNTS e i soggetti autorizzati. Gli ordinari, programmati, sono svolti principalmente dai soggetti autorizzati; gli straordinari restano in capo agli Uffici RUNTS, che possono intervenire in ogni momento per approfondimenti.
La delega alle reti associative nazionali arriva tramite decreto dell’Ufficio statale RUNTS, previa dimostrazione di capacità organizzative e disponibilità di incaricati; l’elenco degli autorizzati sarà pubblicato sul sito ministeriale e visualizzato anche in RUNTS.
Come si svolgono i controlli: periodicità, verbali e tempi
Ogni ETS sarà controllato almeno una volta ogni tre anni; si considera rispettato il triennio se il controllo è avviato entro il 31 dicembre del terzo anno e chiuso nei termini.
Entro 60 giorni dall’entrata in vigore saranno approvati i modelli unici di verbale per ordinari e straordinari, da usare obbligatoriamente. L’ordinario si apre con comunicazione via PEC e si chiude in 90 giorni (salvo sospensioni per richieste di documenti o regolarizzazioni).
In caso di rilievi sanabili scatta l’invito a regolarizzare; se l’ente non ottempera, o è irreperibile, l’incaricato propone provvedimenti all’Ufficio RUNTS (fino alla cancellazione).
Gli straordinari si applicano per casi specifici e seguono, per quanto compatibile, le regole degli ordinari.
Gli incaricati (dipendenti o professionisti esterni) devono rispettare requisiti formativi/esperienziali, sono tenuti a riservatezza e operano, se esterni alla PA, come incaricati di pubblico servizio; è previsto il principio di rotazione.
Finanziamento a scaglioni e poteri sanzionatori RUNTS: anticipo 60%, diffide e cancellazioni
Sul fronte risorse, il decreto ripartisce i contributi ai soggetti autorizzati per i controlli ordinari in base alle entrate dell’ente controllato: 50 euro (fino a 60.000), 100 euro (60.000,01–300.000), 250 euro (300.000,01–1.000.000), 500 euro (oltre 1.000.000). Anticipo al 60% sul programmato annuale e saldo a consuntivo.
Ricevute le proposte degli incaricati, gli Uffici RUNTS possono disporre ulteriori straordinari, diffidare alla regolarizzazione (30–180 giorni) o avviare la cancellazione dal RUNTS; per le fondazioni, possibili misure ad hoc. Restano ferme le sanzioni previste dal Codice del Terzo Settore. Il provvedimento è entrato in vigore il 16 settembre 2025.
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