DMZ AGGIORNA N. 159 DEL 29 AGOSTO 2024

Il decreto legislativo adempimenti dell’8 gennaio scorso ha previsto la possibilità per contribuenti ed intermediari di disporre in via preventiva l'addebito di somme dovute per scadenze future, versate tramite modello F24, rinviando a successivo provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate la definizione dei criteri e delle modalità applicative. Tale provvedimento è stato emanato in data 26 luglio 2024.


Come noto, già attualmente i contribuenti e gli intermediari autorizzati possono, mediante l’utilizzo dei canali dell’Agenzia delle Entrate, trasmettere modelli F24, indicando una futura data di addebito in conto corrente delle somme dovute.


La novità introdotta l’8 gennaio 2024 consiste nella possibilità di disporre in via preventiva gli addebiti di somme versabili con modello F24, a condizione che si tratti di versamenti ricorrenti, rateizzati e predeterminati di imposte e contributi o altre somme versabili con riferimento a “blocchi” di modelli F24 relativi al medesimo contribuente, ma aventi scadenze diverse.


Un esempio tipico è quello del versamento rateale delle somme emergenti dal modello Redditi. Attualmente, per ciascuna scadenza è necessario effettuare una distinta trasmissione telematica del flusso dei modelli F24, posto che è proprio con tale flusso che viene precisata la data di addebito. Di conseguenza, se un contribuente sceglie, ad esempio, di versare in due rate, dovrà effettuare due distinte trasmissioni. Alla luce della novità introdotta, invece, sarà possibile effettuare una sola trasmissione, che comprenderà entrambi i modelli F24, che saranno addebitati ciascuno alla data specificata.


Il provvedimento attuativo va ora a meglio definire le modalità, precisando decorrenza e limiti delle nuove disposizioni.


Per quanto riguarda la decorrenza, le nuove modalità di trasmissione dei modelli F24 saranno operative dal 5 agosto 2024.


Quanto ai limiti, il provvedimento dispone che la futura data di pagamento indicata nel modello F24 non potrà essere superiore a cinque anni dalla data di invio del flusso telematico.

Se da un punto di vista tecnico la misura può apparire interessante, consentendo un buon risparmio di tempo in termini di trasmissioni telematiche, d’altro canto vi sono alcuni aspetti che inevitabilmente dovranno essere presi in considerazione, e che potrebbero rendere l’approccio alle nuove modalità di trasmissione, che ovviamente si affiancano e non sostituiscono le precedenti, meno appetibili.

Nel DMZ Aggiorna di domani entreremo più nello specifico di quelle che potrebbero rilevarsi come “criticità” legate al conferire incarico per l'addebito preventivo di somme dovute per scadenze future, versate tramite modello F24.

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