DMZ AGGIORNA N. 157 DEL 12 SETTEMBRE 2023

Come anticipato nel DMZ Aggiorna di ieri, oggi tratteremo le diverse tipologie d'intervento e i requisiti per l'accesso al Fondo di Garanzia.

 

Le diverse tipologie d'intervento:

La corposa circolare ha ripercorso i presupposti per l'intervento del Fondo di Garanzia richiamando il principio distintivo circa l'assoggettabilità o meno del datore di lavoro alle procedure di fallimento/liquidazione giudiziale, concordato preventivo, liquidazione coatta amministrativa. A tali aspetti si aggiunge il richiamato Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza che amplifica l'ambito d'applicazione alle situazioni di crisi o insolvenza del debitore, sia esso imprenditore o professionista, ovvero imprenditore che eserciti, anche non a fini di lucro, un'attività commerciale, artigiana o agricola, operando quale persona fisica, persona giuridica o altro ente collettivo, gruppo di imprese o società pubblica, con esclusione dello Stato e degli enti pubblici”.

Vengono poi affrontati i casi di insolvenza del cedente e del cessionario ed il caso, con diverse variabili, dell'affitto di ramo d'azienda.

In merito ai datori di lavoro non assoggettabili a procedura concorsuale, i

 

Requisiti per l'accesso al Fondo di Garanzia sono:

 

A.  cessazione del rapporto di lavoro subordinato;

B.  inapplicabilità al datore di lavoro delle procedure concorsuali;

C.  prova dell'esistenza di un credito per TFR e retribuzioni;

D. insufficienza delle garanzie patrimoniali del datore di lavoro a seguito dell'esperimento dell'esecuzione forzata.

Per quanto concerne all'inapplicabilità delle procedure concorsuali il CCII ha confermato le precedenti indicazioni escludendo dalla liquidazione giudiziale e dal concordato preventivo  l'impresa così detta minore, come definita dal codice come per esempio l'impresa agricola (indipendentemente dalla forma societaria assunta) e gli enti pubblici.

Per la prova dell'esistenza di un credito per TFR e retribuzioni può essere accertato con:

sentenza passata in giudicato;

decreto ingiuntivo, completo di decreto di esecutorietà;

decreto di esecutività del verbale di conciliazione;

verbale di conciliazione monocratica quando viene dichiarato esecutivo con decreto del Giudice competente;

diffida accertativa per crediti patrimoniali quando acquista efficacia di titolo esecutivo.

I casi particolari e richieste documentali.

Lo Studio resta a completa disposizione

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