DMZ AGGIORNA N. 107 DEL 4 GIUGNO 2024
Come anticipato nel DMZ Aggiorna di ieri, è stato pubblicato di recente sulla Gazzetta Ufficiale il così detto Decreto Coesione recante, oltre ad ulteriori disposizioni urgenti in materia di politiche di coesione, anche agevolazioni in materia di lavoro, di seguito riepiloghiamo le principali novità
Interventi in materia di Lavoro
Tra le misure in ambito Lavoro, il decreto Coesione prevede, anzitutto, il
Bonus assunzione Giovani:
Si tratta di un esonero contributivo del 100% (esclusi i premi INAIL) concesso ai datori di lavoro privati che dal 1° settembre 2024 al 31 dicembre 2025 assumono personale non dirigenziale con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, valevole per un periodo massimo di 24 mesi. L’esonero, riconosciuto entro un massimo di 500 euro su base mensile, spetta con riferimento ai soggetti che alla data dell’assunzione incentivata non abbiano compiuto il trentacinquesimo anno di età e non siano stati mai occupati a tempo indeterminato. Esclusi dal beneficio i rapporti di lavoro domestico e i rapporti di apprendistato.
Il beneficio spetta anche con riferimento ai soggetti che alla data dell’assunzione incentivata sono stati occupati a tempo indeterminato alle dipendenze di un diverso datore di lavoro che ha beneficiato parzialmente dell’esonero.
Il medesimo esonero, qualora sia relativo ad assunzioni effettuate in una sede o unità produttiva ubicata in, Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna, è riconosciuto nel limite massimo di importo pari a 650 euro su base mensile.
Altra agevolazione per incentivare le assunzioni è il così detto Bonus Donne.
Si tratta, nello specifico, di un esonero previsto per favorire la parità di opportunità nel mercato del lavoro per le lavoratrici svantaggiate, anche nell’ambito della Zona Economica Speciale unica per il Mezzogiorno, che viene riconosciuto ai datori di lavoro privati che dall’1 settembre 2024 al 31 dicembre 2025 assumono a tempo indeterminato di donne di qualsiasi età, prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi, residenti nelle regioni della Zona Economica Speciale unica per il Mezzogiorno, ovvero donne di qualsiasi età prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno ventiquattro mesi, ovunque residenti.
L’esonero, pari al 100% dei contributi previdenziali (esclusi i premi INAIL), è riconosciuto per un periodo massimo di 24 mesi, nel limite massimo di importo pari a 650 euro su base mensile per ciascuna lavoratrice. Anche per il Bonus donne, sono esclusi i rapporti di lavoro domestico e i rapporti di apprendistato.
Secondo quanto previsto dalla norma, le assunzioni devono comportare un incremento occupazionale netto calcolato sulla base della differenza tra il numero dei lavoratori occupati rilevato in ciascun mese e il numero dei lavoratori mediamente occupati nei dodici mesi precedenti.
Lo Studio resta a completa disposizione.
