BBM AGGIORNA N. 155 DEL 28 AGOSTO 2026
Nel BBM Aggiorna di oggi si completa la trattazione del tema iniziato ieri.
Chiarimenti, contatti e ricevuta della richiesta
Nella compilazione della richiesta, un ruolo centrale è svolto dal campo “Informazioni relative alla richiesta di assistenza”, nel quale devono essere indicati gli elementi rilevanti per la correzione dell’esito, le motivazioni della richiesta e tutte le informazioni utili a inquadrare correttamente la situazione.
L’utente deve inserire i dati di contatto, tra cui indirizzo e-mail e nominativo di riferimento.
Fino a 10 documenti allegabili per supportare l’istanza
Un’altra novità rilevante riguarda la possibilità di allegare documenti alla seconda richiesta di assistenza. Il nuovo Civis consente infatti di caricare fino a 10 documenti.
La guida operativa precisa però che, in linea generale, per le comunicazioni di irregolarità, gli avvisi telematici e le relative cartelle di pagamento non è necessario allegare documenti già disponibili nei sistemi dell’Agenzia. Non vanno quindi trasmessi, ad esempio, modelli F24 o dichiarazioni fiscali già inviate all’Amministrazione finanziaria. I documenti devono essere allegati solo nei casi in cui servano elementi specifici non già in possesso dell’Agenzia.
Il ruolo del servizio “Consegna documenti e istanze”
La guida dedica un passaggio anche al servizio “Consegna documenti e istanze”, che può essere utilizzato quando l’ufficio che sta trattando la pratica ritiene necessario acquisire ulteriori informazioni, prospetti riepilogativi o chiarimenti. In questi casi, l’ufficio può contattare il contribuente telefonicamente o via e-mail, utilizzando i recapiti indicati nella richiesta Civis.
Per la prima richiesta di assistenza, l’invio di documenti integrativi avviene tramite “Consegna documenti e istanze”. Per la seconda richiesta, invece, Civis consente di allegare i documenti direttamente in fase di compilazione, rendendo la procedura più immediata e completa.
Consultazione delle richieste e maggiore trasparenza
Il nuovo Civis permette anche di seguire l’intero iter della pratica in modo più trasparente. Attraverso la funzione “Consultazione delle richieste”, disponibile nella pagina principale del servizio, il contribuente può conoscere lo stato di lavorazione, verificare l’esito delle istanze inviate e consultare anche le richieste precedenti, comprese quelle presentate da un intermediario delegato.
Quando la lavorazione si conclude, lo stato della richiesta risulta “chiusa” e viene reso disponibile un riepilogo delle attività svolte dall’ufficio e dell’esito della valutazione. È inoltre possibile conoscere l’ufficio che ha preso in carico la richiesta o che ha completato la lavorazione, informazione generalmente disponibile dal giorno lavorativo successivo all’acquisizione della pratica.
Controlli sugli allegati e sicurezza del sistema
La guida operativa chiarisce infine che, quando alla richiesta sono allegati uno o più file, l’Agenzia effettua controlli di sicurezza per verificare che non contengano virus o elementi attivi, come macro o campi variabili. Durante questa fase, lo stato della richiesta risulta “in verifica”.
Se anche uno solo dei file allegati non supera i controlli, la richiesta non viene acquisita e risulta “scartata”. In questo caso viene generata una ricevuta di scarto, consultabile nella sezione dedicata, e il contribuente riceve una comunicazione all’indirizzo e-mail indicato. Sarà comunque possibile presentare una nuova richiesta, correggendo o sostituendo i file allegati.
Lo Studio resta a completa disposizione.
