BBM AGGIORNA N. 157 DEL 1^ SETTEMBRE 2026

Nel BBM Aggiorna di oggi si completa la trattazione del tema iniziato ieri.

 

Il gender pay gap del 5% e la valutazione congiunta

La disciplina sulla trasparenza retributiva introduce un meccanismo di intervento che si attiva quando ricorrono contemporaneamente tre condizioni:

  1. esistenza di un differenziale retributivo medio tra uomini e donne pari o superiore al 5%;
  2. assenza di una giustificazione fondata su criteri oggettivi e neutrali rispetto al genere;
  3. mancata correzione del divario entro sei mesi dalla comunicazione dei dati.

Solo in presenza di tali presupposti si apre la procedura di valutazione congiunta con i rappresentanti dei lavoratori.

La soglia del 5% non costituisce quindi una presunzione automatica di discriminazione, ma rappresenta un indicatore di rischio che impone all'azienda di documentare adeguatamente le ragioni delle differenze retributive eventualmente riscontrate.

La valutazione congiunta ha l'obiettivo di individuare e correggere eventuali disparità non giustificate e può coinvolgere, in caso di mancato accordo, l'Ispettorato del lavoro e gli organismi per la parità.

 

Implicazioni sanzionatorie e contenzioso

 

La circolare sottolinea come il nuovo sistema non si limiti a introdurre obblighi informativi, ma rafforzi significativamente gli strumenti di tutela giudiziaria.

 

In caso di azione antidiscriminatoria, il lavoratore potrà utilizzare anche dati statistici e differenziali retributivi per fondare la presunzione di discriminazione. In tal caso spetterà al datore di lavoro dimostrare che il divario è giustificato da fattori oggettivi e neutrali rispetto al genere. 

La documentazione delle politiche retributive e delle ragioni che giustificano eventuali differenze salariali assume pertanto una funzione essenziale sia nella fase preventiva sia in quella contenziosa.

Data

Adempimento

7 giugno 2026

Entrata in vigore della disciplina e operatività del diritto di informazione

Entro 90 giorni

Decreti ministeriali sulle modalità tecniche di raccolta dei dati

Entro 180 giorni

Costituzione dell'organismo di monitoraggio

7 giugno 2027

Prima raccolta dati per aziende con almeno 150 dipendenti

7 giugno 2031

Estensione degli obblighi di reporting ai datori con 100-149 dipendenti

  

Lo Studio resta a completa disposizione.

Le nostre parole chiave
Dinamici
Propositivi
Chiari
I nostri numeri
600
Clienti
20
Professionisti
85mln.
Fatturato clienti

I nostri clienti

quote
Ferramenta Garione srl
Imprenditore
Sono un cliente dello Studio DMZ da tre anni e mi ritengo più che ampiamente soddisfatto. È uno studio interdisciplinare diretto dalla Dott.ssa Morone persona per me speciale: altamente competente...
quote
Gabriella Massimetti
Libera professionista
Io sono Gabriella Massimetti, sono una libera professionista. Mi occupo di consulenza ad individui e ad aziende e mi occupo di formazione, consulenza,  sviluppo delle competenze e di formazione in vari...
quote
Glam Lab srl
Agenzia di comunicazione
Da circa un anno abbiamo intrapreso la collaborazione con lo studio DMZ. Abbiamo deciso di affidarci alla loro consulenza dopo numerosi colloqui con altri professionisti, ci ha colpito per prima...
quote
Michele De Capitani
Imprenditore
Salve sono Michele De Capitani, imprenditore e titolare di Web Leaders, agenzia di digital marketing specializzata nel posizionamento sui motori di ricerca e generare contatti qualificati a tutti i...