DMZ AGGIORNA N. 116 DEL 20 GIUGNO 2023
Oggi si conclude la trattazione del tema sul congedo straordinario della Legge 104, con le seguenti
Conclusioni
Per concludere, è bene precisare che il lavoratore in congedo straordinario può aspettarsi dei controlli da parte dell'INPS oppure del datore di lavoro.
I funzionari INPS possono controllare che quanto dichiarato per usufruire del congedo corrisponda a verità, possono effettuare il controllo anche attraverso banche dati a cui hanno accesso, per verificare per esempio che il disabile sia vivo oppure possono chiedere una revisione della disabilità.
Il datore di lavoro, invece, può controllare la tua effettiva presenza nell'abitazione con il disabile e se manchi, chiederti un giustificativo atto a dimostrare che eri fuori per esigenze del disabile. In caso contrario l'azienda può anche licenziarti per perdita di fiducia nei tuoi confronti.
La Corte di Cassazione, infatti, con la sentenza del 2015 ha condannato il comportamento di chi usa il congedo straordinario per questioni esclusivamente personali.
La sentenza, tra l'altro, è molto rigida: non fa alcuna distinzione un fine settimana al mare e una cena a casa di amici. La violazione, inoltre, è riconosciuta anche nel caso in cui la maggioranza delle ore del giorno sia dedicata all'assistenza del disabile.
Per evitare qualsiasi problema, occorre porre estrema attenzione agli spostamenti da casa e usarli sempre per soddisfare esigenze del disabile. Inoltre, le uscite per questioni personali devono essere il più brevi possibili e finalizzate anche a commissioni nell'interesse del disabile.
Lo Studio resta a completa disposizione
