BBM AGGIORNA N. 10 DEL 19 GENNAIO 2026
Nel seguito verranno sintetizzate le misure di maggiore impatto previste dalla nuova Legge di bilancio, approvata in via definitiva il 30 dicembre scorso:
IRPEF
Il fulcro fiscale della Manovra 2026 è rappresentato dalla rimodulazione dell’IRPEF, che interviene nuovamente sulle aliquote intermedie. La seconda aliquota viene ridotta dal 35% al 33%, con applicazione sullo scaglione di reddito compreso tra 28mila e 50mila euro. L’intervento produce un risparmio massimo annuo pari a circa 440 euro per i contribuenti collocati nella fascia più alta dello scaglione interessato. Tuttavia, l’effetto espansivo è in parte compensato da un irrigidimento del sistema delle detrazioni per i contribuenti con redditi elevati.
Per i soggetti con reddito complessivo superiore a 200mila euro viene infatti introdotto un meccanismo di riduzione progressiva delle detrazioni, che porta, nella sostanza, a una sterilizzazione del beneficio dell’aliquota ridotta per i redditi più alti.
Rottamazione quinquies
Sul fronte della riscossione, la Manovra introduce la rottamazione quinquies, estendendo la definizione agevolata ai carichi affidati all’agente della riscossione fino al 31 dicembre 2023. La misura consente il pagamento del solo capitale e delle spese di notifica ed esecuzione, con esclusione integrale di sanzioni, interessi e aggio.
I debiti devono essere almeno pari a 5.400 euro. Il pagamento può avvenire in unica soluzione o mediante rateizzazione in 9 anni fino a 54 rate bimestrali (ognuna di almeno 100 euro) con applicazione di interessi al 3% annuo.
Compensazioni
Di segno opposto è l’intervento sulle compensazioni fiscali, che diventa più restrittivo. A partire dal 2026, i contribuenti con debiti iscritti a ruolo superiori a 50mila euro non potranno effettuare compensazioni orizzontali tramite modello F24 fino all’estinzione del debito. La soglia dimezzata rispetto alla disciplina precedente impone ai professionisti una verifica preventiva più stringente della posizione debitoria dei clienti prima di procedere con qualsiasi compensazione.
Professionisti e PA
La manovra rafforza anche i poteri della Pubblica Amministrazione nei rapporti con i professionisti. In caso di fatture elettroniche emesse verso la PA, l’amministrazione potrà verificare l’esistenza di debiti fiscali anche di importo inferiore a 5mila euro, con la possibilità di sospendere o ridurre il pagamento dei compensi fino alla regolarizzazione. Si tratta di un intervento che incide direttamente sulla liquidità dei professionisti che operano con enti pubblici.
IVA
In ambito IVA, viene introdotto un meccanismo di liquidazione automatica dell’imposta anche nei casi di omessa presentazione della dichiarazione annuale. L’Agenzia delle Entrate potrà determinare l’IVA dovuta sulla base dei dati disponibili, notificando l’esito al contribuente.
Ciò implica un aumento significativo del rischio operativo in caso di omissioni formali.
Nel prossimo BBM Aggiorna si prosegue la sintetizzazione delle misure di maggiore impatto previste dalla nuova Legge di bilancio 2026, iniziata oggi.
Lo Studio resta a completa disposizione.
