DMZ AGGIORNA N. 232 DEL 11 DICEMBRE 2024
Il decreto fiscale è diventato legge. Tra le novità segnaliamo, la riapertura dei termini del concordato preventivo biennale, il rinvio del pagamento delle imposte sui redditi per le partite Iva individuali fino a 170 mila euro di ricavi o compensi. E non solo. Modificati i requisiti relativi alla situazione familiare del lavoratore necessari ai fini della spettanza dell’indennità di 100 euro, ampliando la platea dei soggetti beneficiari. L’Aula della Camera ha dato il via libero definitivo al provvedimento “con le misure urgenti in materia economica e fiscale e in favore degli enti territoriali”.
Riapertura concordato - Tra le novità più significative c’è la riapertura dei termini del concordato preventivo biennale, già approvata dal Consiglio dei ministri il 12 novembre con decreto legge.
Il concordato bis per chi non ha aderito alla prima tranche si applica alle stesse condizioni di quello con scadenza 31.10.2324 e la finestra si chiuderà il 12 dicembre.
Bonus Natale – Sono stati modificati i requisiti relativi alla situazione familiare del lavoratore necessari ai fini della spettanza dell’indennità di 100, ampliando la platea dei soggetti beneficiari. In particolare, si stabilisce che il lavoratore (oltre a rispettare il requisito reddituale e della capienza) ha diritto alla indennità se ha almeno un figlio a carico (e non anche il coniuge a carico, come previsto dal testo previgente), anche se nato fuori del matrimonio, riconosciuto, adottivo, affiliato o affidato. Viene disposto inoltre che l’indennità non spetta al lavoratore dipendente coniugato o convivente il cui coniuge, non legalmente ed effettivamente separato, o convivente sia beneficiario della stessa indennità.
Rinvio del versamento della seconda rata di acconto delle imposte dirette - Per il solo periodo d'imposta 2024, previsto il differimento al 16 gennaio 2025 del termine per il versamento della seconda rata relativa all’acconto Irpef (ordinariamente previsto il 30 novembre) dovuto dalle persone fisiche titolari di partita Iva, che nel periodo d'imposta precedente dichiarano ricavi o compensi di ammontare non superiore a 170.000 euro. Il differimento riguarda solo le imposte dirette con esclusione dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi assicurativi dovuti all'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (Inail). Il versamento può essere effettuato in unica soluzione entro il 16 gennaio 2025, oppure in cinque rate mensili di pari importo, a decorrere dal mese di gennaio, aventi scadenza il giorno 16 di ciascun mese. Sulle rate successive alla prima sono dovuti gli interessi di mora.
Modifica alla disciplina in materia di concordato preventivo biennale – sono state modificate le cause di esclusione e cessazione dal concordato preventivo biennale. In particolare, si prevede che la società o l'associazione è esclusa dall’accesso alla proposta di concordato, o cessa l’efficacia del concordato medesimo, non solo se la società o l’associazione è interessata da modifiche della compagine sociale (come previsto dalla normativa vigente), ma si dispone che tale modifica della compagine sociale deve comportare un aumento del numero dei soci o degli associati, fatto salvo il subentro di due o più eredi in caso di decesso del socio o associato.
Assicurazioni contro gli eventi catastrofali - La legge di conversione appena approvata delimita parzialmente gli obblighi assicurativi, introdotti dalla legge di bilancio per il 2024 a carico delle imprese residenti o con stabile organizzazione in Italia (ad eccezione di quelle agricole), a copertura dei danni da calamità naturali o eventi catastrofali. In particolare, ai sensi delle norme ora introdotte, gli obblighi assicurativi devono concernere i beni impiegati nell’esercizio dell’attività di impresa.
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