DMZ AGGIORNA N. 100 DEL 24 MAGGIO 2024
Una Circolare pubblicata di recente dall’Amministrazione Finanziaria fornisce ulteriori chiarimenti in relazione alle disposizioni del cosiddetto “Decreto Adempimenti”. Al centro della nuova circolare tutte le misure inerenti la semplificazione e la razionalizzazione degli adempimenti ordinari.
In relazione al versamento delle somme risultanti dalla dichiarazione dei redditi presentata nell’anno 2024 e relativa al periodo d’imposta 2023, i versamenti potranno essere effettuati fino ad un numero massimo di sette rate e, rispettivamente, il 1° luglio 2024 (il 30 giugno è domenica), il 16 luglio 2024, il 20 agosto 2024, il 16 settembre 2024, il 16 ottobre 2024, il 18 novembre 2024 (il 16 novembre è sabato) ed il 16 dicembre 2024.
Sempre in tema di versamenti, con riferimento alle novità introdotte sia
- ai fini IVA dovuta sulle liquidazioni periodiche, sia relativamente alle
- ritenute sui redditi di lavoro autonomo, sulle provvigioni inerenti a rapporti di commissione, di agenzia, di mediazione, di rappresentanza di commercio e di procacciamento d’affari, per le quali è stato previsto l’innalzamento a 100 euro della soglia minima per il versamento, l’Agenzia delle entrate illustra alcune esemplificazioni per il corretto versamento delle somme dovute.
In entrambi i casi il versamento dovrà essere eseguito quando, cumulando le somme non versate a seguito del differimento, si superi la predetta soglia e, comunque, entro il 16 dicembre di ciascun anno (sui compensi corrisposti nel mese di dicembre, i sostituti versano le ritenute stesse entro il 16 gennaio dell’anno successivo, indipendentemente dal loro ammontare).
Esempio: Ipotizzando che dalla liquidazione IVA dei mesi di gennaio, febbraio, marzo e aprile 2024 risultino importi dovuti pari, rispettivamente, a 60 euro, 10 euro, 20 euro e 40 euro, il contribuente dovrà versare la somma di 130 euro entro il 16 maggio, ovvero l’importo delle liquidazioni periodiche che cumulativamente hanno determinato il superamento della soglia di 100 euro.
Il “Decreto Adempimenti” ha introdotto l'addebito in conto dell’F24 con scadenze future, ovvero la possibilità di disporre in via preventiva, su un conto aperto presso un intermediario della riscossione convenzionato con l’Agenzia delle entrate, l’addebito di somme dovute per scadenze future. Tale soluzione, utile per il versamento di somme ricorrenti, rateizzati e predeterminati, come avviene per quelle risultanti dalla dichiarazione dei redditi ovvero nella rateazione delle somme dovute all’esito dei controlli automatizzati o formali, esclude l’utilizzo in compensazione di crediti d’imposta che, alla data futura prestabilita di versamento, non siano più utilizzabili, per il superamento dei termini di utilizzo ovvero per effetto di contestazioni riguardanti la loro inesistenza.
I criteri e le modalità applicative della misura in commento saranno stabiliti con provvedimento del Direttore dell’Agenzia dell’entrate.
Lo Studio resta a completa disposizione
