DMZ AGGIORNA N. 11 DEL 21 GENNAIO 2025
La legge di Bilancio 2025, oltre a rendere strutturale il taglio del cuneo fiscale, prevede diverse novità per lavoratori, famiglie e imprese. A seguire, una sintesi delle novità più rilevanti.
Il taglio del cuneo fiscale diventa strutturale – Come anticipato, è stato confermato e reso strutturale il taglio del cuneo fiscale per i redditi medio-bassi, che viene esteso anche ai redditi fino a 40.000 euro. Con la nuova legge di bilancio il taglio del cuneo resta contributivo per i redditi fino a 20.000 euro mentre per i redditi tra 20.000 e 40.000 euro il taglio diventa fiscale, con una detrazione fissa di 1.000 euro fino a 32.000 euro, detrazione che diminuisce progressivamente fino ad azzerarsi (decalage) tra i 32.000 e i 40.000 euro.
Esonero lavoratrici madri - Viene confermato ed esteso l’esonero contributivo in favore delle lavoratrici madri, che adesso spetta sia alle lavoratrici con rapporto di lavoro dipendente (ad esclusione dei rapporti di lavoro domestico) che alle lavoratrici autonome che percepiscono almeno uno tra redditi di lavoro autonomo, redditi d’impresa in contabilità ordinaria, redditi d’impresa in contabilità semplificata o redditi da partecipazione e che non hanno optato per il regime forfetario.
L’esonero spetta fino al mese del compimento del decimo anno di età del figlio più piccolo ovvero, a decorrere dall’anno 2027, se madri di tre o più figli, fino al mese del compimento del diciottesimo anno di età del figlio più piccolo.
Ai fini della concessione dell’esonero è necessario che le lavoratrici siano madri di due o più figli e che la retribuzione o il reddito imponibile ai fini previdenziali non sia superiore all’importo di 40.000 euro su base annua.
Fringe benefit -Per il triennio 2025-2027, la legge di Bilancio conferma l’attuale soglia di esenzione fiscale per i fringe benefit, pari a 1.000 euro per i lavoratori senza figli e fino a 2.000 euro per quelli con figli.
È, inoltre, previsto che per i nuovi assunti a tempo indeterminato con reddito fino a 35.000 euro nell’anno precedente, i quali accettano di trasferire la residenza di oltre 100 chilometri, le somme erogate o rimborsate dai datori di lavoro per il pagamento dei canoni di locazione e delle spese di manutenzione non concorrono a formare il reddito ai fini fiscali entro il limite complessivo di 5.000 euro annui per i primi due anni dalla data di assunzione.
Misure per la famiglia - Per incentivare la natalità e contribuire alle spese per il suo sostegno è previsto un bonus di 1.000 euro per ogni figlio nato o adottato da gennaio 2025 per famiglie con ISEE non superiore a 40.000 euro annui. Contemporaneamente viene ampliato il periodo di congedo parentale indennizzato all’80% a tre mesi complessivi entro il sesto anno di vita del figlio.
Bonus nido La Manovra prevede che, per i nati dal 2024 in nuclei con redditi ISEE inferiori a 40.000 euro, il beneficio sarà portato a 3.600 euro e riconosciuto a prescindere dalla presenza di altri figli, estendendo pertanto la platea coinvolta. Viene poi confermata anche l’esclusione delle somme relative all’Assegno Unico nella determinazione del reddito ISEE utile ai fini dell’accesso ai benefici per i nuovi nati e per le spese relative alla frequenza degli asili nido.
Nel prossimo DMZ Aggiorna si completa la trattazione del tema iniziato oggi.
Per scaricare la piantina: https://studiodmz.it/dmzinforma/dmz-aggiorna/studio-dmz-nostra-nuova-sede
Lo Studio resta a completa disposizione.
