DMZ AGGIORNA N. 211 DEL 27 NOVEMBRE 2023
Con un emendamento approvato in sede di conversione in legge del DL Proroghe, recante le disposizioni urgenti in materia di proroga di termini normativi e versamenti fiscali, vengono riaperti i termini per accedere al ravvedimento speciale previsto dal pacchetto della tregua fiscale.
Ci sarà tempo fino al 20 dicembre 2023, ma senza la possibilità del pagamento rateale.
I soggetti che entro il 30 settembre 2023 non hanno perfezionato il ravvedimento speciale, ovvero la procedura di regolarizzazione, mediante il versamento di quanto dovuto ovvero della prima rata, con la rimozione entro la medesima data delle irregolarità od omissioni, avranno tempo di procedere alla predetta sanatoria fino al 20 dicembre 2023, provvedendo entro tale data al versamento in unica soluzione delle somme dovute e alla rimozione delle irregolarità e delle omissioni compiute. Non cambia, invece, il perimetro di applicazione.
Una buona e una cattiva notizia. Con riferimento alla buona novella l’emendamento in commento, pur non modificando la disciplina, riapre a tutti gli effetti di legge i termini di applicazione del ravvedimento speciale. La misura, infatti, non si limita a concedere ulteriore tempo per procedere al versamento delle somme dovute, ma allunga anche i termini perentori entro i quali il contribuente è obbligato alla rimozione della violazione compiuta.
Sul punto, infatti, è necessario ribadire che il ravvedimento speciale si perfeziona con il contestuale versamento delle somme dovute e la rimozione delle violazioni sostanziali commesse.
Pertanto, nel rispetto dei requisiti previsti dalla Manovra finanziaria, che limita il ravvedimento speciale alle violazioni sostanziali dichiarative e sostanziali prodromiche alle dichiarazioni dei redditi, validamente presentate, relative al periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2021 e a periodi d'imposta precedenti, e sempre che le violazioni non siano state già contestate, alla data del versamento di quanto dovuto, con atto di liquidazione, di accertamento o di recupero, di contestazione e di irrogazione delle sanzioni, fino al 20 dicembre 2023 ci sarà ancora la possibilità di accedere al ravvedimento speciale, anche in caso di mera dimenticanza o ripensamento.
La cattiva notizia è che, secondo la formulazione dell’emendamento approvato, a fronte della riapertura dei termini, verrà meno la possibilità di procedere al versamento rateale. L’originaria disposizione consentiva il versamento rateale delle somme dovute, che poteva essere effettuato in otto rate di pari importo, con scadenza della prima rata fissata al 30 settembre 2023. Le successive rate erano fissate al 31 ottobre 2023, 30 novembre 2023, 20 dicembre 2023, 31 marzo 2024, 30 giugno 2024, 30 settembre 2024 e 20 dicembre 2024, maggiorate dagli interessi determinati nella misura del 2 per cento annuo.
I ritardatari, alla luce delle novità, potranno accedere al ravvedimento speciale, ma dovranno dotarsi, per tempo, della liquidità necessaria. Entro il 20 dicembre 2023, infatti, il versamento delle somme dovute dovrà essere integrale.
Lo Studio resta a completa disposizione
