DMZ AGGIORNA N. 173 DEL 4 OTTOBRE 2023
La Legge di bilancio 2023 ha introdotto significative modifiche in materia di tassazione delle cripto-attività.
In particolare, il Legislatore, per la prima volta, ha delineato la disciplina tributaria delle cripto-attività, ossia di quelle rappresentazioni digitali di valore e di diritti, diffusesi di pari passo con una nuova tecnologia, cosiddetta di “registro distribuito” di informazioni digitali (“Distributed Ledgers Technology”), la cui principale applicazione è rappresentata dalla blockchain.
Entrando nel merito delle novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2023, tra le più importanti deve menzionarsi la possibilità, per i contribuenti che detengono cripto-attività, di rideterminare – alla data dell’1.1.2023, il costo o il valore delle proprie cripto-attività, versando un’imposta sostitutiva nella misura del 14% – anziché quella ordinaria del 26% – sull’intero valore così rivalutato.
Il comunicato stampa MEF n. 96/2023 ha prorogato il termine di versamento dell’imposta sostitutiva al 30.9.2023. Al riguardo si segnala che, stando ad alcune indiscrezioni apparse sulla stampa specializzata, la bozza del decreto “Energia” prevederebbe una ulteriore proroga dal 30.9.2023 al 15.11.2023 dei “termini per il versamento dell’imposta sostitutiva delle cripto-attività.
Il versamento dell’imposta sostitutiva può essere effettuato in unica soluzione, oppure può essere rateizzato fino ad un massimo di 3 rate annuali di pari importo; sull’importo delle rate successive alla prima sono dovuti gli interessi nella misura del 3% annuo, da versarsi contestualmente a ciascuna rata. I codici tributo sono stati istituiti con la risoluzione n. 36/E/2023.
Con riferimento alle novità relative al mondo delle cripto-attività, si deve necessariamente fare riferimento anche alla sanatoria, che consente ai possessori di cripto-attività di procedere alla regolarizzazione della propria posizione fiscale a riguardo.
L’iniziativa è stata lanciata per incentivare la trasparenza e la legalità nel settore delle cripto-attività, nonché per contrastare l’evasione fiscale. Trattasi di una forma di “voluntary disclosure” relativa alle cripto-attività, non dichiarate nelle dichiarazioni dei redditi degli anni precedenti.
Nel prossimo DMZ Aggiorna, completeremo l’argomento con particolare riferimento ai soggetti interessati alla sanatoria.
Lo Studio resta a completa disposizione.
