DMZ AGGIORNA N. 37 DEL 21 FEBBRAIO 2024
Con Decreto dell’8 febbraio 2024 il MEF (Ministero dell'Economia e delle Finanze) ha previsto la semestralizzazione dei termini di invio dei dati delle spese sanitarie.
La ragioneria generale dello Stato ha conseguentemente adeguato le scadenze per l'invio e la successiva correzione dei dati relativi a spese sanitarie al regime di invio semestrale introdotto dal decreto Adempimenti.
Quest'ultimo decreto ha abbandonato l'originaria ipotesi di mensilizzazione dell'adempimento, che avrebbe dovuto entrare in vigore nel 2021, ma era stata più volte differita. Sul sito web del Sistema TS (Tessera Sanitaria: www.sistemats.it) è stato, quindi pubblicato il calendario aggiornato delle scadenze.
Nel dettaglio, per le spese sanitarie sostenute a partire dal 1° gennaio 2024, la trasmissione dei relativi dati è effettuata con cadenza semestrale, secondo le seguenti scadenze:
a) entro il 30 settembre di ciascun anno, per le spese sanitarie sostenute nel primo semestre del medesimo anno;
b) entro il 31 gennaio di ciascun anno, a partire dal 2025, per le spese sanitarie sostenute nel secondo semestre dell'anno precedente.
La nuova scadenza interessa tutti gli operatori della sanità tenuti all'invio al sistema TS: ospedali pubblici (compresi quelli militari) e privati, cliniche, laboratori, farmacie, medici e altri sanitari iscritti ai rispettivi albi (compresi elenchi ad esaurimento), negozi di ottica, parafarmacie.
La correzione di eventuali invii errati è possibile entro un termine brevissimo, indicato nel calendario: dopo tale momento, scattano le sanzioni di 100 euro per ogni documento errato.
La trasmissione delle spese veterinarie è effettuata entro il 16 marzo dell'anno successivo a quello in cui le medesime spese sono state sostenute (per il 2024 sarà il 17 marzo 2025, visto che il termine cade di domenica).
Resta la possibilità, per i dettaglianti, di continuare a usare sistemi di invio dei corrispettivi telematici alternativi al Sistema TS; quest'ultimo avrebbe dovuto diventare il canale esclusivo dal 1° gennaio scorso, ma il decreto Anticipi (DL 145/2023) ha eliminato tale obbligo.
Lo Studio resta a completa disposizione
