DMZ AGGIORNA N. 64 DEL 4 APRILE 2025
Sono state approvate dalla Commissione Europea le norme fiscali in favore del Terzo Settore (ETS).
Si tratta di un traguardo atteso da anni, un risultato che potrà rappresentare una svolta decisiva e che ci si augura permetterà di fornire certezze e stabilità agli ETS e piena attuazione al Codice del Terzo Settore.
Dal punto di vista operativo, dal 1° gennaio 2026 entrerà in vigore un regime fiscale ad hoc che prevede, tra le altre cose, la defiscalizzazione degli utili destinati allo svolgimento dell’attività statutaria o dell’incremento del patrimonio.
Inoltre, saranno introdotti specifici incentivi per gli investitori, ampliando le opportunità di finanziamento per gli Enti del Terzo Settore.
Tra le novità più significative, si evidenzia l’introduzione di nuovi strumenti di finanza sociale, tra cui i titoli di solidarietà che garantiranno agli investitori il medesimo trattamento fiscale riservato ai titoli di Stato, con l’applicazione dell’aliquota del 12,5%.
Tali agevolazioni, alla luce delle caratteristiche e unicità del Terzo Settore italiano, non si configurano come aiuti di Stato in quanto perseguono attività di interesse generale con finalità di pubblica utilità, secondo quanto constatato dalla Commissione europea.
Una scelta che non si limita solamente al rafforzamento del ruolo del Terzo Settore ma che rappresenta un chiaro riconoscimento dell’inestimabile valore del lavoro di questi enti, milioni di donne e uomini che amano il mondo della solidarietà sociale in Italia.
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