BBM AGGIORNA N. 169 DEL 17 SETTEMBRE 2026
Il D. Lgs. di agosto 2026 interviene nuovamente sulla disciplina fiscale delle auto aziendali concesse in uso promiscuo ai dipendenti e introduce, tra le altre modifiche, una regola specificamente dedicata agli accessori e agli allestimenti dei veicoli.
La novità è rilevante perché il sistema convenzionale basato sulle tabelle ACI non consentiva di attribuire autonomamente rilevanza a tutti gli optional installati sul singolo veicolo.
Il legislatore ha scelto di risolvere il problema senza imporre alle aziende una valorizzazione analitica dell'accessorio: in presenza delle condizioni previste dalla norma, viene invece applicata una maggiorazione forfetaria del 5% del fringe benefit.
Quando scatta la maggiorazione
La maggiorazione opera quando ricorrono congiuntamente due condizioni:
- l'accessorio o l'allestimento non è valorizzato nelle tabelle ACI;
- l'accessorio o l'allestimento non è stato direttamente acquistato dal lavoratore.
Il nuovo articolo del TUIR stabilisce infatti una maggiorazione del valore convenzionale in presenza di accessori e allestimenti che presentino tali caratteristiche.
Ne deriva che:
- se l'accessorio è già considerato nella valorizzazione ACI del veicolo, non si applica un ulteriore incremento;
- se è il dipendente ad acquistare direttamente l'accessorio, viene meno uno dei presupposti espressamente richiesti dalla disposizione e non opera la maggiorazione del 5%.
Il valore su cui deve essere calcolato il 5% è determinato dal valore convenzionale dell'autovettura secondo le regole del TUIR.
Si consideri un'auto ibrida plug-in per la quale dalle tabelle ACI risulti un costo chilometrico, assunto a fini esemplificativi, pari a: 0,68 euro/km.
La percorrenza convenzionale prevista dall'art. 51 è pari a 15.000 chilometri.
Per le auto ibride plug-in la percentuale è pari al 20%.
Il valore convenzionale è quindi:
- 0,68 × 15.000 × 20% = 2.040 euro.
Se sull'automobile sono presenti optional non valorizzati dalle tabelle ACI e non direttamente acquistati dal lavoratore: 2.040 × 5% = 102 euro.
Il valore convenzionale diventa: 2.040 + 102 = 2.142 euro annui.
Non rileva, ai fini della maggiorazione forfetaria, che gli optional siano costati, ad esempio, 1.000, 3.000 oppure 5.000 euro: ricorrendo le condizioni previste dalla norma, l'incremento viene determinato forfetariamente sul fringe benefit.
Se il veicolo dispone di più accessori o allestimenti extra-tabellari che soddisfano i requisiti della norma, il valore convenzionale dell'auto viene comunque maggiorato forfetariamente del 5%.
Nei prossimi BBM Aggiorna si proseguirà con la trattazione del tema iniziato oggi.
Lo Studio resta a completa disposizione.
