BBM AGGIORNA N. 167 DEL 15 SETTEMBRE 2026
Nel BBM Aggiorna di oggi si completa la trattazione del tema iniziato giovedì scorso.
Una raccomandazione è d’obbligo:
anche se si ha già un numero di protocollo del piano di rateazione, in questo menù non serve a nulla; infatti, si deve inserire il numero della cartella esattoriale e non il numero del piano di rateazione.
Di seguito, dovendo sanare una o più rate tardive, si deve selezionare il campo “rate” ed indicare, di seguito, quante sono le rate che si vogliono pagare/regolarizzare.
Segue il codice captcha e poi, nella videata che si genera, appare l’importo dovuto, distinto in Ente, Tributo, Oneri di riscossione ed Interesse di mora.
Occorre quindi inserire il proprio indirizzo mail, riconfermandolo, così da ricevere la quietanza di pagamento, un nuovo codice captcha, la dichiarazione di presa visione ai fini della privacy per poi dirigersi verso il pagamento PagoPA.
La modalità di pagamento può essere a mezzo carta di credito o addebito sul conto corrente bancario o postale, purché, ovviamente, l’Istituto di Credito sia convenzionato con ADER, cosa peraltro molto probabile.
Concluso positivamente il pagamento, in tutto simile a quanto quotidianamente si effettua durante le attività di acquisto on line, viene recapitata una dettagliata ricevuta di pagamento che ricalca in tutto e per tutto i dati contabili che sono stati indicati nei passaggi precedenti.
Conclusioni operative
Indubbiamente questa possibilità di gestione autonoma della regolarizzazione di pagamenti tardivi è una importante opportunità messa a disposizione di tutti coloro che spesso, a causa di imprevisti, si trovano costretti a non essere pienamente aderenti rispetto al piano concordato con ADER, fermo restando che il rispetto in origine del piano, assicura una gestione serena del pagamento.
Un suggerimento pratico alla luce di quanto osservato:
in caso di pagamento tardivo di una o più rate conviene sempre calcolare e versare, insieme alla rata, anche i relativi interessi di mora fino alla data di effettivo pagamento, così da evitare che la rata risulti “scoperta” ed anche al fine di ridurre il rischio di un’involontaria decadenza dal piano.
Lo Studio resta a completa disposizione.
