BBM AGGIORNA N. 57 DEL 25 MARZO 2026

Dal 3 agosto 2026 la carta d’identità cartacea non avrà più valore. A sostituirla in via esclusiva sarà la Carta d’Identità Elettronica (CIE), che diventa l’unico documento di riconoscimento valido in Italia e per l’espatrio nei Paesi che la accettano. Questa transizione non è solo un passaggio tecnologico: rappresenta un tassello essenziale nel percorso verso identità più sicure, servizi pubblici digitali più accessibili e procedure di controllo più efficienti.

 

Perché non ci sarà più la carta d’identità cartacea

La scelta nasce dall’esigenza di allineare l’Italia agli standard europei sulla sicurezza dei documenti di riconoscimento. La CIE, grazie al microchip e agli elementi anticontraffazione, offre garanzie superiori rispetto al vecchio formato cartaceo, notoriamente più esposto a furti d’identità e falsificazioni.

Quando non sarà più valida

Il 3 agosto 2026 segna un confine netto. Da quel giorno la carta cartacea cessa di essere valida, anche se sul documento è riportata una scadenza successiva.

Allo sportello di un ufficio pubblico, in banca, in ospedale o in qualunque circostanza che richieda un documento d’identità, la carta cartacea non potrà più essere accettata. Lo stesso vale per i viaggi: all’estero non sarà più utilizzabile come titolo di espatrio, neppure nei Paesi che in passato l’avevano ammessa.

Cosa fare adesso: passare alla CIE senza aspettare

Chi possiede ancora la carta cartacea non deve attendere l’ultimo giorno. La Carta d’Identità Elettronica può essere richiesta al Comune di residenza anche prima della scadenza del documento in uso.

La procedura è ormai standardizzata: si prenota tramite i canali messi a disposizione dal Comune, ci si presenta allo sportello con una fotografia recente, la tessera sanitaria e il vecchio documento, oppure la denuncia in caso di smarrimento o furto.

L’acquisizione dei dati biometrici è rapida e la CIE viene recapitata secondo le modalità indicate dal Comune, spesso direttamente a domicilio. Costi e tempi di consegna possono variare da un’amministrazione all’altra, motivo in più per muoversi con anticipo e non concentrare le richieste a ridosso della scadenza nazionale.

 

Le eccezioni: quando il cartaceo resta possibile

Il formato cartaceo non scompare del tutto, ma resterà confinato a situazioni di effettiva urgenza e solo come soluzione temporanea.

Si tratta di casi documentati - per esempio motivi di salute, un viaggio imminente o la partecipazione a un concorso che richieda un’identificazione immediata - in cui il Comune può rilasciare un documento cartaceo provvisorio. Anche in queste circostanze, però, la validità non potrà superare la data del 3 agosto 2026, quando l’addio diventerà definitivo per tutti.

 

 

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