DMZ AGGIORNA N. 235 DEL 16 DICEMBRE 2024
A partire dal 2025 i debiti contributivi verso INPS e INAIL possono essere dilazionati fino ad un massimo di 60 rate mensili. A prevederlo è il disegno di legge in materia di lavoro approvato dal Governo e alle ultime battute dell’iter parlamentare. Fino ad oggi, invece, questa possibilità è ammessa soltanto nei casi di oggettiva incertezza dell’obbligo contributivo o di fatto doloso del terzo, previa approvazione da parte del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
Rateazione debiti in fase amministrativa - La rateazione dei debiti contributivi in fase amministrativa ad oggi è concessa da INPS o INAIL fino a un massimo di 24 rate, che possono arrivare anche fino a 36 previa autorizzazione da parte del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali al ricorrere di uno dei seguenti casi:
- calamità naturali;
- procedure concorsuali;
- temporanea carenza di liquidità finanziaria causata da:
- ritardato introito di crediti maturati nei confronti dello Stato, Enti Pubblici o P.A.;
- ritardata erogazione di contributi e finanziamenti pubblici previsti da legge o convenzione;
- crisi aziendale, riorganizzazione, ristrutturazione e riconversione aziendale;
- trasmissione debiti contributivi agli eredi;
- carenza temporanea di liquidità finanziaria legata a difficoltà economico-sociali, territoriali o settoriali.
N.B. Oltre al regolare versamento delle rate accordate è richiesta la correttezza nell’adempimento della contribuzione mensile o periodica, pena la decadenza dalla dilazione concessa, seppure in corso di regolare pagamento delle rate.
Nuove regole 2025 - La rateazione prevista dal d.d.l lavoro, a partire dal prossimo anno, riguarda i debiti per premi ed accessori, dovuti a titolo di omissione o di evasione, non iscritti a ruolo.
L’istanza di rateazione può essere accolta a condizione che:
- per i debiti scaduti, sia richiesta la rateazione di tutti i debiti per premi ed accessori accertati alla data dell’istanza per i quali è scaduto il termine di pagamento;
- per i debiti correnti, sia richiesta la rateazione di tutti i debiti per premi ed accessori accertati alla data dell’istanza per i quali non è scaduto il termine di pagamento, a condizione che non risultino altri debiti scaduti;
- non vi sia più di una rateazione in corso concessa;
- non sia stato emesso nei confronti del debitore un provvedimento di revoca della rateazione nel biennio precedente a quello di presentazione dell’istanza;
- l’importo della singola rata comprensiva di interessi non sia inferiore a 150 euro;
- il debitore dichiari di trovarsi in temporanea situazione di obiettiva difficoltà economica;
- il debitore riconosca in modo esplicito e incondizionato il debito per premi ed eventuali accessori di cui chiede la rateazione, fatto salvo il diritto dell'Inail ad ulteriori addebiti per errori ed eventuali omissioni;
- il debitore rinunci a tutte le eccezioni che possono influire sull’esistenza ed azionabilità del credito dell’Inail, nonché agli eventuali giudizi di opposizione proposti in sede civile.
Lo Studio resta a completa disposizione
