BBM AGGIORNA N. 141 DEL 27 LUGLIO 2026
Il decreto correttivo Omnibus 2026 riscrive le regole di tassazione del fringe benefit relativo ai veicoli aziendali concessi in uso promiscuo ai dipendenti.
La riforma supera il vincolo della nuova immatricolazione introdotto dalla Legge di Bilancio 2025 e introduce novità operative: un incremento del 50% dell'imponibile per i veicoli con motorizzazione termica che superano i cinque anni di anzianità, una maggiorazione forfettaria del 5% in presenza di optional a carico dell'azienda non censiti nelle tabelle ACI, e una disciplina transitoria chiarita per i veicoli ordinati entro il 2024.
Il provvedimento in parola è stato approvato in esame preliminare il 10 giugno 2026 ma deve ancora passare per l'iter parlamentare definitivo e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
Il quadro normativo
Il TUIR ha subito una stratificazione normativa significativa negli ultimi anni.
La Legge di Bilancio 2025 aveva già compiuto un salto di paradigma di notevole portata, abbandonando il criterio delle emissioni di CO2 in vigore dal 2020 a favore di un sistema fondato sulla tipologia di alimentazione del veicolo. Il decreto correttivo Omnibus 2026, intervenendo su tale impianto, mira a risolvere le criticità applicative emerse nel primo anno di vigenza della nuova disciplina, in particolare le problematiche legate alla clausola di salvaguardia per i veicoli ordinati nel 2024 e al trattamento degli optional non contemplati nelle tabelle ufficiali.
Il valore del fringe benefit è determinato applicando una percentuale al costo chilometrico ACI per una percorrenza convenzionale di 15.000 chilometri annui, indipendentemente dall'effettivo utilizzo del veicolo da parte del dipendente. Il risultato di tale operazione costituisce il valore imponibile ai fini IRPEF e contributivi.
Il regime fiscale applicabile
Il sistema di aliquote, confermato e consolidato dal Decreto Omnibus, si articola in tre fasce nette, costruite per incentivare la transizione ecologica delle flotte aziendali:
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Tipologia di alimentazione |
Aliquota sul costo km ACI × 15.000 km |
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Veicoli elettrici a batteria (BEV) |
10% |
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Veicoli ibridi plug-in (PHEV) |
20% |
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Veicoli benzina, diesel, GPL, metano |
50% |
Il legislatore ha operato una scelta consapevolmente penalizzante per le motorizzazioni termiche tradizionali, prevedendo un'aliquota al 50%, in quanto il valore imponibile per un veicolo termico può risultare notevolmente più elevato rispetto al precedente sistema basato sulle emissioni di CO2, soprattutto per i veicoli di fascia media-alta con tabelle ACI elevate. Per contro, la fiscalità agevolata al 10% per i BEV rappresenta un incentivo strutturale alla transizione delle flotte aziendali.
Nei BBM Aggiorna dei prossimi giorni si continuerà la trattazione del tema iniziato oggi.
Lo Studio resta a completa disposizione.
