BBM AGGIORNA N. 7 DEL 14 GENNAIO 2026
Come già abbiamo comunicato in precedenza, dal 1° gennaio 2026 i POS devono essere obbligatoriamente collegati ai registratori di cassa.
Ricordiamo che per effettuare il collegamento tra POS e Registratore Telematico, l’esercente (anche tramite un intermediario) deve accedere all’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate e associare la matricola del registratore telematico (già censito in Anagrafe Tributaria) ai dati identificativi degli strumenti di pagamento elettronico di cui è titolare. In particolare, occorre inserire l’identificativo univoco di ciascun POS, abbinarlo al registratore e indicare l’indirizzo dell’unità locale in cui viene usato. La stessa procedura vale anche in caso di più POS.
Le scadenze da ricordare:
- POS con contratto attivo a gennaio 2026: abbinamento entro 45 giorni dalla data in cui l’Agenzia renderà disponibile il servizio web;
- contratti successivi al 31 gennaio 2026: abbinamento dal 6° giorno del secondo mese successivo alla disponibilità del POS entro l’ultimo giorno lavorativo di quel mese.
Per ottemperare a quanto sopra indicato è necessario consultare la sezione “Albi ed elenchi di vigilanza” della Banca d’Italia, dove viene riportato il codice meccanografico che identifica senza ambiguità l’intermediario.
Ogni strumento di pagamento deve essere registrato, con il proprio identificativo, sul medesimo Registratore dell’unità locale in cui è utilizzato - anche se i POS provengono da banche diverse o se si affianca un POS fisico a un softPOS.
È essenziale che gli incassi confluiscano sul registratore indicato e che i dati di unità locale siano coerenti.
Ci è stato chiesto se Satispay è considerato come un SoftPOS e dov’è possibile trovare l’identificativo univoco.
Anche se dall’analisi effettuata, in prima battuta, sembrerebbe che Satispay non rientri tra i soggetti interessati, poiché non risulta presente nell’elenco degli intermediari dei servizi di pagamento della Banca d’Italia (dal sito, infatti, emerge che la società è iscritta a un registro estero: Satispay Europe S.A., iscritta al Registro delle Imprese del Lussemburgo), ciò nonostante, trattandosi, comunque sia, di uno strumento di pagamento, si ritiene necessario procedere con l’abbinamento. Con ogni probabilità sarà la stessa società che eroga il servizio a comunicare ai clienti il codice identificativo da inserire.
Caso pratico
Il bar “X” utilizza un Registratore Telematico già censito e incassa con due strumenti:
- POS fisico della banca Alfa;
Il titolare (o l’intermediario) dal 1° gennaio 2026 deve avviare la procedura di abbinamento POS-Registratore, selezionando la matricola del Registratore e inserendo l’identificativo univoco per ciascun strumento di pagamento, indicando l’indirizzo dell’unità locale.
Per il POS bancario recupera l’identificativo univoco fornito dal gestore del POS; inoltre può verificare l’intermediario in Banca d’Italia (sezione “Albi ed elenchi di vigilanza”, colonna “Codice Mec. (Codice BI)”).
- Satispay per pagamenti via App.
Per Satispay: non risultando nell’elenco Banca d’Italia perché iscritta in un registro estero, il bar procederà comunque all’abbinamento come strumento di pagamento. L’identificativo univoco sarà con ogni probabilità comunicato da Satispay ai propri clienti (ad esempio via area esercente/comunicazione dedicata), per poterlo inserire nella procedura.
Lo Studio resta a completa disposizione.
