BBM AGGIORNA N. 47 DELL’ 11 MARZO 2026

Nel BBM Aggiorna di oggi si continua la trattazione del tema iniziato nei giorni scorsi.

Attività diverse e secondarietà: il rapporto con la fiscalità

Sebbene la disciplina delle attività diverse sia contenuta in una parte del Codice di natura non strettamente tributaria, la Circolare evidenzia le implicazioni fiscali dei limiti di secondarietà e strumentalità.

Le attività diverse da quelle di interesse generale sono ammesse a condizione che siano previste dallo statuto e risultino secondarie e strumentali. La strumentalità è confermata quando le attività sono esercitate per la realizzazione esclusiva delle finalità civiche e solidaristiche dell'ente, indipendentemente dal loro oggetto specifico. Il carattere secondario è invece misurato su basi numeriche: i ricavi non devono superare il 30% delle entrate complessive o, in alternativa, il 66% dei costi complessivi dell'ente.

Un superamento sistematico dei limiti può incidere sulla natura dell’ente e contribuire alla sua qualificazione come commerciale. La Circolare invita quindi gli enti a monitorare attentamente il rapporto tra ricavi da attività diverse ed entrate complessive, nonché il rapporto tra ricavi e costi complessivi.

La raccolta fondi

Per quanto riguarda la raccolta fondi, l'Agenzia chiarisce che essa può avvenire anche in forma organizzata e continuativa, mediante la cessione di beni o servizi di modico valore. Tuttavia, a differenza delle attività diverse, nella raccolta fondi è essenziale che il donatore sia informato sulla specifica destinazione dei fondi, che devono essere impiegati esclusivamente per sostenere le attività di interesse generale, con esclusione totale del finanziamento delle attività diverse.

I regimi forfetari per gli enti del Terzo Settore

La Circolare fornisce chiarimenti anche sui regimi forfetari previsti dal Codice per gli enti del Terzo Settore non commerciali e per specifiche categorie come organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale.

Viene illustrato il funzionamento del regime forfetario per gli ETS non commerciali che svolgono attività commerciali in via marginale, nonché il regime specifico previsto per ODV e APS. L’Agenzia chiarisce le modalità di determinazione del reddito imponibile e i presupposti di accesso ai regimi agevolati.

In questo ambito, la Circolare ribadisce anche il coordinamento con la normativa generale e con eventuali regimi speciali ancora applicabili, precisando i limiti e le condizioni di utilizzo.

Lo Studio resta a vostra disposizione.

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