DMZ AGGIORNA N. 215 DEL 1° DICEMBRE 2023
Molto frequentemente la forma che si sceglie per redigere il testamento è quella olografa, cioè quella che, secondo le severe prescrizioni della norma, deve essere redatto interamente di pungo dal testatore, datato e sottoscritto, pena la sua nullità e che, chiuso in una busta, si sceglie di lasciare in deposito fiduciario presso un notaio, oppure tenerlo in casa, correndo il rischio che, a trapasso avvenuto, possa sparire o non essere ritrovato.
Più di rado si sceglie di affidare le ultime volontà ad un testamento pubblico, quello cioè in cui è lo stesso notaio, alla presenza dei testimoni, a raccogliere le dichiarazioni del testatore riportandole per iscritto.
L’inconveniente di lasciare il proprio testamento nella cassaforte di un notaio, può però essere quello che i futuri eredi ne ignorino l’esistenza e che, non ricevendo il notaio depositario alcuna notizia del decesso del testatore, non provveda alla pubblicazione delle sue ultime volontà.
L’istituzione del Registro Volontario dei Testamenti Olografi, operativo dallo scorso 6 novembre, pone rimedio ai possibili inconvenienti sopra indicati.
Si tratta di una banca dati gestita dal Consiglio Nazionale del Notariato attraverso la propria società informatica, che consente “di digitalizzare le procedure di deposito e conservazione dei testamenti olografi e semplificare la vita dei cittadini nella loro ricerca …. garantendo inoltre sicurezza nella conservazione dei dati e delle informazioni”.
La ricerca riguarda i depositi fiduciari di testamenti effettuati presso tutti i notai d’Italia che abbiano aderito al servizio.
Trattandosi di un registro volontario, è lo stesso testatore che, nel momento in cui deposita fiduciariamente il proprio testamento presso il notaio, presta altresì il proprio consenso a che le informazioni essenziali (dati anagrafici del testatore, data di redazione del testamento olografo e data del deposito fiduciario) siano inserite nel Registro Volontario. Gli viene poi rilasciata una ricevuta che attesta l’avvenuto deposito del testamento e la sua registrazione nel sistema informatico.
Chiunque, munito di certificato di morte della persona di cui intende ricercare l’eventuale testamento, può perciò d’ora in poi recarsi da un qualunque notaio d’Italia chiedendo di interrogare il Registro (il servizio è utile soprattutto ai familiari ed eventuali eredi che non siano a conoscenza dell’esistenza di un testamento olografo e della sua collocazione).
Al notaio depositario del testamento arriverà automaticamente la notifica relativa alla ricerca effettuata che verrà a conoscenza della morte del testatore e dell’esistenza di qualcuno interessato alla pubblicazione del testamento, alla quale dunque darà seguito, secondo quanto previsto dalla normativa vigente.
La registrazione non impedisce che il testatore possa cambiare le proprie disposizioni testamentarie ritirando il testamento già depositato e sostituendolo con un altro; in tal caso il notaio, su sua richiesta, provvederà ad aggiornare la registrazione.
Lo Studio resta a completa disposizione
